Traduzione di Paragrafo 24, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Pompeius his rebus cognitis, quae erant ad Corfinium gestae, Luceria proficiscitur Canusium atque inde Brundisium. Copias undique omnes ex novis dilectibus ad se cogi iubet; servos, pastores armat atque eis equos attribuit; ex his circiter CCC equites conficit. L. Manlius praetor Alba cum cohortibus sex profugit, Rutilius Lupus praetor Tarracina cum tribus; quae procul equitatum Caesaris conspicatae, cui praeerat Vibius Curius, relicto praetore signa ad Curium transferunt atque ad eum transeunt. Item reliquis itineribus nonnullae cohortes in agmen Caesaris, aliae in equites incidunt. Reducitur ad eum deprensus ex itinere N. Magius Cremona, praefectus fabrum Cn. Pompei. Quem Caesar ad eum remittit cum mandatis: quoniam ad id tempus facultas colloquendi non fuerit, atque ipse Brundisium sit venturus, interesse rei publicae et communis salutis se cum Pompeio colloqui; neque vero idem profici longo itineris spatio, cum per alios condiciones ferantur, ac si coram de omnibus condicionibus disceptetur.

Traduzione all'italiano


Pompeo, venuto a conoscenza dei fatti accaduti a Corfinio, da Lucera va a Canosa e di qui a Brindisi. Fa radunare da ogni parte presso di sé tutte le truppe formate dai nuovi coscritti; arma servi e pastori; fornisce loro cavalli; con essi mette insieme circa trecento cavalieri. Il pretore L. Manlio fugge via da Alba con sei coorti, il pretore Rutilio Lupo con tre da Terracina; quando queste truppe vedono da lontano la cavalleria di Cesare, comandata da Vibio Curio, abbandonato il pretore, portano le insegne dalla parte di Curio e passano sotto il suo comando. Parimenti nelle tappe successive, alcune coorti si imbattono nell'esercito di Cesare, altre nella sua cavalleria. N. Magio, di Cremona, comandante del genio dell'esercito di Pompeo, fatto prigioniero durante la marcia, viene condotto al cospetto di Cesare. Egli lo rimanda da Pompeo con queste proposte: poiché fino a quel momento non era stato possibile un colloquio ed egli stesso stava per giungere a Brindisi, nell'interesse dello stato e per la salvezza di tutti era necessario che egli incontrasse Pompeo; invero, quando, costretti da grande distanza, si conducono negoziati tramite altre persone, le cose procedono ben diversamente da quando la discussione avviene direttamente.