Traduzione di Paragrafo 17, Libro 1 di Cesare

Versione originale in latino


Re cognita Domitius ad Pompeium in Apuliam peritos regionum magno proposito praemio cum litteris mittit, qui petant atque orent, ut sibi subveniat: Caesarem duobus exercitibus et locorum angustiis facile intercludi posse frumentoque prohiberi. Quod nisi fecerit, se cohortesque amplius XXX magnumque numerum senatorum atque equitum Romanorum in periculum esse venturum. Interim suos cohortatus tormenta in muris disponit certasque cuique partes ad custodiam urbis attribuit; militibus in contione agros ex suis possessionibus pollicetur, quaterna in singulos iugera, et pro rata parte centurionibus evocatisque.

Traduzione all'italiano


Domizio, venuto a conoscenza di come stavano i fatti, manda a Pompeo in Puglia, con la promessa di grandi ricompense, uomini pratici del posto con una lettera, per chiedere e supplicare di andare in suo soccorso: "Con due eserciti, in luoghi stretti, è facile accerchiare Cesare e tagliargli l'approvvigionamento. Se Pompeo non viene in aiuto, egli stesso e più di trenta coorti e un gran numero di senatori e cavalieri romani si troveranno in pericolo". Nel frattempo Domizio, dopo avere incoraggiato i suoi, dispone le macchine da guerra sulle mura e assegna a ciascuno di essi un suo settore per la difesa della città; ai soldati convocati in assemblea promette terreni di sua proprietà, quindici iugeri a ciascuno e in quantità proporzionale ai centurioni e ai soldati richiamati dal congedo.