Traduzione di Carme 72 - Traduzione 5, Sezione 3 Epigrammata di Catullo

Versione originale in latino


Dicebas quondam solum te nosse Catullum, Lesbia, nec prae me velle tenere Iovem. Dilexi tum te non tantum ut vulgus amicam, sed pater ut gnatos diligit et generos. Nunc te cognovi: quare etsi impensius uror, mult mi tamen es vilior et levior. Qui potis est, inquis? Quod amantem iniuria talis cogit amare magis, sed bene velle minus.

Traduzione all'italiano


Un tempo dicevi, o Lesbia, che tu conoscessi solo Catullo, e che non volessi abbracciare Giove in confronto a me. Allora ti ho amato non tanto quanto il volgo ama l'amante, ma come il padre ama i figli e i generi. Ora ti ho conosciuta: perciò, nonostante io bruci più fortemente, tuttavia mi sei molto più vile e leggera. "Come è possibile, dici?. Poiché un'offesa tale obbliga l'amante ad amare di più, ma a volere meno bene.