Traduzione di Carme 77, Sezione 3 Epigrammata di Catullo

Versione originale in latino


Rufe, mihi frustra ac nequiquam credite amice
(frustra? immo magno cum pretio atque malo),
sicine subrepsti mi, atque intestina perurens
ei misero eripuisti omnia nostra bona?
eripuisti, heu heu nostrae crudele venenum
vitae, heu nostrae pestis amicitiae.

Traduzione all'italiano


O Rufo, io mi sono fidato di tè, come di un amico, ma senza frutto e inutilmente
(senza frutto? che dico? l'ho pagata cara e salata),
così ti sei insinuato nel mio cuore, e, bruciando ogni mio affetto,
così hai strappato, a me infelice, ogni mia gioia.
Sì, l'hai strappata, acerbo veleno
della nostra vita, ohimè, infamia della nostra amicizia.