Traduzione di Carme 5 - Traduzione 2, Sezione 1 Nugae di Catullo

Versione originale in latino


Vivamus mea Lesbia, atque amemus,
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis!
soles occidere et redire possunt:
nobis cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.
da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut ne quis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.

Traduzione all'italiano


Viviamo, mia Lesbia, ed amiamo,
e i brontolii dei vecchi troppo severi
stimiamoli tutti un soldo!
I giorni possono tramontare e ritornare:
una volta che la breve luce tramontò
noi dobbiamo dormire una sola notte eterna.
Dammi mille baci, poi cento,
poi altri mille, poi ancora cento,
poi altri mille poi ancora cento,
quindi altri mille, poi ancora cento.
Poi, quando ne avremmo sommate molte migliaia,
li mescoleremo, affinchè non sappiano,
e nessun malvagio possa invidiarci,
sapendo che i baci sono tanti.