Traduzione di Versetti 11 - 18 - Il buon Pastore, Capitolo 10 di San Girolamo

Versione originale in latino


Ego sum pastor bonus: bonus pastor animam suam dat pro ovibus; mercennarius et qui non est pastor, cuius non sunt oves propriae, videt lupum venienten et dimittit oves et fugit - et lupus rapit et dispergit - quia mercennarius est, et non pertinet ad eum de ovibus. Ego sum pastor bonus: et cognoseo meas, et cognoscunt me meae, sicut novit me Pater, et ego agnosco Patrem: et animam meam pono pro ovibus. Et alias oves habeo quae non sunt ex hoc ovili, et illas oportet me adducere, et vocem meam audient, et fiet unus grex, unus pastor. Propterea me Pater diligit, quia ego pono animam meam, ut iterum sumam eam. Nemo tollit eam a me, sed ego pono eam a me ipso. Potestatem habeo ponendi eam, et potestatem habeo iterum sumendi eam: hoc mandatum accepi a Patre meo.

Traduzione all'italiano


Io sono il buon pastore: il buon pastore dà la sua anima per le pecore: il mercenario invece, che non è pastore, e a cui non appartengono le pecore, vede arrivare il lupo e lascia le pecore e fugge – e il lupo rapisce e disperde il gregge – perché è un mercenario, e a lui non importa delle pecore. Io sono il buon pastore: e conosco le mie pecore, e le mie (pecore) conoscono me, come il Padre conosce me, così io conosco il Padre: e dono la mia vita per le pecore. Ed ho altre pecore che non sono di questo ovile, e anche quelle devo guidare, ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. Per questo il Padre mi ama, poiché do la mia vita pe prenderla nuovamente. Nessuno la toglie a me, ma io la dono da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla: questo è l'insegnamento che ho ricevuto dal Padre mio.

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