Orazio, Davo e Orazio - (Satire, 2. 7 vv. 111 - 115)

Versione originale in latino


Adde, quod idem non horam tecum esse potes,
non otia recte ponere teque ipsum vitas
fugitivus et erro, iam vino quaerens, iam somno
fallere curam, frustra: nam comes atra premit sequiturque fugacem.

Traduzione all'italiano


Aggiungi che non sai stare un’ora con te stesso
non sai impiegare bene le ore libere ed eviti te stesso
come un fuggiasco e un vagabondo, cercando ora col vino,ora col sonno
di ingannare l’ansia invano: infatti essa nera compagna ti sta alle calcagna per tutta la tua fuga.

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