Cicerone, Tutta la città è contro Catilina - (In Catilinam, 1. 13)

Versione originale in latino


Quid est, Catilina? num dubitas id me imperante facere, quod iam tua sponte faciebas? Quid est enim, Catilina, quod te iam in hac urbe delectare possit? in qua nemo est extra istam coniurationem perditorum hominum, qui te non metuat, nemo, qui non oderit?Quae nota domesticae turpitudinis non inusta vitae tuae est? Quod privatarum rerum dedecus non haeret in fama? Quae lubido ab oculis, quod facinus a manibus umquam tuis, quod flagitium a toto corpore afuit. cui tu adulescentulo, quem corruptelarum inlecebris inretisses, non aut ad audaciam ferrum aut ad lubidinem facem praetulisti?

Traduzione all'italiano


Che cosa c’è Catilina? Forse che esiti (dubiti) a fare questo per mio ordine poiché ormai facevi di tua volontà? C’è infatti qualcosa Catilina che ti possa allettare in questa città, nella quale non c’è nessuno al di fuori di questa congiura di uomini corrotti che non ti tema, nessuno che non ti odi? Quale vergognosa infamia è stata impressa sulla tua vita privata? Questa vergogna per le cose private non è fissa nella tua reputazione? Questo desiderio non fu lontano dagli occhi, questo fatto (non fu) lontano dalle mani, questo scandalo da tutto il corpo. A quale giovane non portasti il pugnale per un delitto o la fiaccola per il piacere (dissoluzione).