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Battaglia di Ecnomo: disposizione dei Cartaginesi

οἱ δὲ τῶν Καρχηδονίων στρατηγοὶ κατὰ τὸν αὐτὸν καιρὸν παρακαλέσαντες τὰ πλήθη διὰ βραχέων καὶ συνυποδείξαντες αὐτοῖς ὅτι νικήσαντες μὲν τῇ ναυμαχίᾳ περὶ Σικελίας ποιήσονται τὸν πόλεμον, ἡττηθέντες δὲ περὶ τῆς σφετέρας πατρίδος κινδυνεύσουσιν καὶ τῶν ἀναγκαίων, οὕτως αὐτοῖς παρήγγειλαν ἐμβαίνειν εἰς τὰς ναῦς. προθύμως δὲ πάντων ποιούντων τὸ παραγγελλόμενον διὰ τὸ προορᾶσθαι τὸ μέλλον ἐκ τῶν εἰρημένων, εὐθαρσῶς ἀνήγοντο καὶ καταπληκτικῶς. θεωροῦντες δὲ τὴν τῶν πολεμίων τάξιν οἱ στρατηγοὶ καὶ πρὸς ταύτην ἁρμοζόμενοι τὰ μὲν τρία μέρη τῆς αὑτῶν δυνάμεως ἐπὶ μίαν ἔταττον ναῦν, πρὸς τὸ πέλαγος ἀνατείναντες τὸ δεξιὸν κέρας, ὡς κυκλώσοντες τοὺς ὑπεναντίους, πάσας ἱστάντες ἀντιπρώρρους τὰς ναῦς τοῖς πολεμίοις. τὸ δὲ τέταρτον εὐώνυμον τῆς ὅλης τάξεως ἐποίουν, ἐν ἐπικαμπίῳ νεῦον πρὸς τὴν γῆν. ἡγοῦντο δὲ τῶν Καρχηδονίων τοῦ μὲν δεξιοῦ κέρως, ἔχων ἐπίπλους καὶ πεντήρεις τὰς μάλιστα ταχυναυτούσας πρὸς τὴν ὑπερκέρασιν, Ἄννων ὁ περὶ τὸν Ἀκράγαντα λειφθεὶς τῇ παρατάξει. τῶν δ᾽ εὐωνύμων εἶχε τὴν ἐπιμέλειαν Ἀμίλκας ὁ περὶ τὴν Τυνδαρίδα ναυμαχήσας. ὃς τότε κατὰ μέσην τὴν τάξιν ποιούμενος τὸν κίνδυνον ἐχρήσατό τινι στρατηγήματι κατὰ τὸν ἀγῶνα τοιῴδε. τῶν γὰρ Ῥωμαίων συνθεασαμένων ἐπὶ λεπτὸν ἐκτεταμένους τοὺς Καρχηδονίους καὶ ποιησαμένων τὴν ὁρμὴν ἐπὶ μέσους, τὴν μὲν ἀρχὴν ὁ κίνδυνος ἔλαβε τοιαύτην. ταχὺ δὲ τῶν περὶ τὰ μέσα Καρχηδονίων ἐκ παραγγέλματος κλινάντων πρὸς φυγὴν χάριν τοῦ διασπάσαι τὴν τῶν Ῥωμαίων τάξιν, οὗτοι μὲν ὑπεχώρουν μετὰ σπουδῆς, οἱ δὲ Ῥωμαῖοι κατόπιν ἠκολούθουν ἐκθύμως.

I comandanti dei Cartaginesi circa nello stesso tempo esortarono in breve le truppe e insieme mostrarono loro che se avessero vinto nella battaglia navale, avrebbero potuto fare la guerra per la conquista della Sicilia, se invece fossero stati sconfitti, avrebbero dovuto combattere per la propria patria e i propri congiunti, e così diedero loro l'ordine di imbarcarsi. E poiché tutti eseguivano volentieri gli ordini, per il fatto che dalle cose dette prevedevano il futuro, salparono coraggiosamente e con aspetto fiero. I comandanti allora, vedendo lo schieramento dei nemici e ad esso adattandosi, disposero su una sola linea tre parti della loro flotta, estendendo verso il mare l'ala destra con l'intenzione di accerchiare gli avversari, disponendo tutte le navi con la prora contro i nemici. E la quarta parte la distesero a sinistra di tutto lo schieramento, piegata obliquamente verso la terraferma. Guidava i Cartaginesi all'ala destra, con navi d'assalto e con le piu veloci quinqueremi atte all'aggiramento, Annone, colui che era stato sconfitto ad Agrigento; e del corno sinistro aveva la cura Amilcare, colui che aveva combattuto la battaglia navale di Tindari; egli allora portando la lotta nel mezzo dello schieramento, ricorse per il combattimento a un siffatto stratagemma. I Romani, visti i Cartaginesi schierati su una linea sottile, fecero impeto nel mezzo, e la battaglia incominciò in questo modo; allora subito i Cartaginesi che erano al centro, in base all'ordine ricevuto, piegarono in fuga, allo scopo di disperdere lo schieramento dei Romani, e così si ritirarono in fretta, e i Romani li inseguivano con grande ardore.

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