mario89 di mario89
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Isocrate - Panegirico

[85]ἀεὶ μὲν οὖν οἵ θ᾽ ἡμέτεροι πρόγονοι καὶ Λακεδαιμόνιοι φιλοτίμως πρὸς ἀλλήλους εἶχον, οὐ μὴν ἀλλὰ περὶ καλλίστων ἐν ἐκείνοις τοῖς χρόνοις ἐφιλονίκησαν, οὐκ ἐχθροὺς ἀλλ᾽ ἀνταγωνιστὰς σφᾶς αὐτοὺς εἶναι νομίζοντες, οὐδ᾽ ἐπὶ δουλεία τῇ τῶν Ἑλλήνων τὸν βάρβαρον θεραπεύοντες, ἀλλὰ περὶ μὲν τῆς κοινῆς σωτηρίας ὁμονοοῦντες, ὁπότεροι δὲ ταύτης αἴτιοι γενήσονται, περὶ τούτου ποιούμενοι τὴν ἅμιλλαν.

ἐπεδείξαντο δὲ τὰς αὑτῶν ἀρετὰς πρῶτον μὲν ἐν τοῖς ὑπὸ Δαρείου πεμφθεῖσιν.

Sempre dunque sia i nostri antenati sia gli Spartani erano rivali tra di loro, ma contesero in quei tempi sulle cose più nobili, considerando se stessi non nemici ma emuli, non asservendosi al barbaro per la schiavitù della Grecia, ma essendo concordi per la salvezza comune, gareggiando per chi sarebbe stato autore di questa. Inoltre mostrarono la loro virtù dapprima tra quelli mandati da Dario.

[newpage][86] ἀποβάντων γὰρ αὐτῶν εἰς τὴν Ἀττικὴν οἱ μὲν οὐ περιέμειναν τοὺς συμμάχους, ἀλλὰ τὸν κοινὸν πόλεμον ἴδιον ποιησάμενοι πρὸς τοὺς ἁπάσης τῆς Ἑλλάδος καταφρονήσαντας ἀπήντων τὴν οἰκείαν δύναμιν ἔχοντες, ὀλίγοι πρὸς πολλὰς μυριάδας, ὥσπερ ἐν ἀλλοτρίαις ψυχαῖς μέλλοντες κινδυνεύειν, οἱ δ᾽ οὐκ ἔφθησαν πυθόμενοι τὸν περὶ τὴν Ἀττικὴν πόλεμον, καὶ πάντων τῶν ἄλλων ἀμελήσαντες ἧκον ἡμῖν ἀμυνοῦντες, τοσαύτην ποιησάμενοι σπουδὴν ὅσην περ ἂν τῆς αὑτῶν χώρας πορθουμένης.

Essendo sbarcati quelli in Attica, essi non attesero gli alleati ma facendo di quella guerra comune un loro affare personale andavano incontro con il loro esercito a coloro che disprezzarono tutta la Grecia, pochi contro migliaia di uomini, e quelli appena furono informati della guerra in Attica, trascurando ogni altra cosa vennero per aiutarci con tanta fretta, come se il loro proprio paese fosse devastato.

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[183] πολλαχῇ δ᾽ ἄν τις λογιζόμενος εὕροι ταύτας τὰς πράξεις μάλιστα λυσιτελούσας ἡμῖν. φέρε γάρ, πρὸς τίνας χρὴ πολεμεῖν τοὺς μηδεμιᾶς πλεονεξίας ἐπιθυμοῦντας ἀλλ᾽ αὐτὸ τὸ δίκαιον σκοποῦντας; οὐ πρὸς τοὺς καὶ πρότερον κακῶς τὴν Ἑλλάδα ποιήσαντας καὶ νῦν ἐπιβουλεύοντας καὶ πάντα τὸν χρόνον οὕτω πρὸς ἡμᾶς διακειμένους;

Se qualcuno riflettesse in molti modi troverebbe che queste imprese sono molto utili a noi. Suvvia infatti, a chi devono fare guerra coloro che non nutrono alcuna cupidigia, ma ambiscono solo la giustizia? Non forse contro quelli che anche prima avendo oltraggiato la Grecia anche ora tramano insidie e per tutto il tempo sono cosi disposti contro di noi?

[newpage][184]τίσι δὲ φθονεῖν εἰκός ἐστι τοὺς μὴ παντάπασιν ἀνάνδρως διακειμένους ἀλλὰ μετρίως τούτῳ τῷ πράγματι χρωμένους; οὐ τοῖς μείζους μὲν τὰς δυναστείας ἢ κατ᾽ ἀνθρώπους περιβεβλημένοις, ἐλάττονος δ᾽ ἀξίοις τῶν παρ᾽ ἡμῖν δυστυχούντων; ἐπὶ τίνας δὲ στρατεύειν προσήκει τοὺς ἅμα μὲν εὐσεβεῖν βουλομένους ἅμα δὲ τοῦ συμφέροντος ἐνθυμουμένους; οὐκ ἐπὶ τοὺς καὶ φύσει πολεμίους καὶ πατρικοὺς ἐχθρούς, καὶ πλεῖστα μὲν ἀγαθὰ κεκτημένους, ἥκιστα δ᾽ ὑπὲρ αὐτῶν ἀμύνεσθαι δυναμένους; οὐκοῦν ἐκεῖνοι πᾶσι τούτοις ἔνοχοι τυγχάνουσιν ὄντες.

Contro chi è naturale che nutrano sentimenti ostili coloro che sono privi di coraggio, ma che si servono di questa cosa moderatamente? Non forse contro coloro che si sono ammantati di poteri troppo grandi per degli esseri umani, ma degni di meno di quanto possiedono da noi i miserabili? Contro chi conviene che facciano una spedizione coloro che vogliono sia rispettare la religione, sia pensare al solo interesse? Non forse contro i nemici naturale ed ereditari, che hanno acquisito i più grandi beni e sono ancora, di tutti gli uomini, meno in grado di difenderli? Non appartengono ai persiani, dunque, tutte queste caratteristiche?

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