blakman di blakman
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Antico rispetto della sepoltura

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μεῖζον μὲν οὖν εὐεργέτημα τούτου καὶ κοινότερον τοῖς Ἕλλησι γεγενημένον παρὰ τῶν προγόνων τῶν ἡμετέρων οὐκ ἂν δυναίμην ἐξευρεῖν: οἰκειότερον δὲ τῇ περὶ τὸν πόλεμον ἐπιμελεία καὶ δόξης οὐκ ἐλάττονος ἄξιον καὶ πᾶσι φανερώτερον ἴσως ἕξομεν εἰπεῖν. τίς γὰρ οὐκ οἶδεν, ἢ τίς οὐκ ἀκήκοε τῶν τραγῳδοδιδασκάλων Διονυσίοις, τὰς Ἀδράστῳ γενομένας ἐν Θήβαις συμφοράς,

Non potevo, quindi, sottolineare un servizio più grande di questo, reso dai nostri antenati, né più in generale vantaggioso per gli Elleni. Ma io, forse, sono in grado di mostrare un altro particolare legato alla loro condotta di guerra, e, allo stesso tempo, non meno ammirevole e più manifesto a tutti. Infatti chi non sa o chi non ha sentito dire dai tragici, nelle feste dionisiache, delle sventure toccate ad Adrasto presso Tebe?
[newpage]169
ὅτι κατάγειν βουληθεὶς τὸν Οἰδίπου μὲν υἱὸν αὑτοῦ δὲ κηδεστὴν παμπληθεῖς μὲν Ἀργείων ἀπώλεσεν, ἅπαντας δὲ τοὺς λοχαγοὺς ἐπεῖδε διαφθαρέντας, αὐτὸς δ᾽ ἐπονειδίστως σωθείς, ἐπειδὴ σπονδῶν οὐχ οἷός τ᾽ ἦν τυχεῖν οὐδ᾽ ἀνελέσθαι τοὺς τετελευτηκότας, ἱκέτης γενόμενος τῆς πόλεως, ἔτι Θησέως αὐτὴν διοικοῦντος, ἐδεῖτο μὴ περιιδεῖν τοιούτους ἄνδρας ἀτάφους γενομένους μηδὲ παλαιὸν ἔθος καὶ πάτριον νόμον καταλυόμενον, ᾧ πάντες ἄνθρωποι χρώμενοι διατελοῦσιν οὐχ ὡς ὑπ᾽ ἀνθρωπίνης κειμένῳ φύσεως, ἀλλ᾽ ὡς ὑπὸ δαιμονίας προστεταγμένῳ δυνάμεως;

Che cioè volendo ricondurre il figlio di Edipo, suo congiunto, portò alla rovina moltissimi Argivi, e vide uccisi tutti i capi, ed egli stesso salvatosi vergognosamente, poichè non riuscì a ottenere tregue nè a seppellire i morti, venuto a supplicare la citta (Atene) mentre la reggeva ancora Teseo, pregò di non voler permettere che rimanessero insepolti uomini siffatti, nè fosse violato l'antico costume e la patria legge che tutti gli uomini continuano ad osservare, non tanto inerente alla natura umana,ma piuttosto imposta da un potere divino.

[newpage]170

ὧν ἀκούσας οὐδένα χρόνον ἐπισχὼν ὁ δῆμος ἔπεμψε πρεσβείαν εἰς Θήβας, περί τε τῆς ἀναιρέσεως συμβουλεύσοντας αὐτοῖς ὁσιώτερον βουλεύσασθαι καὶ τὴν ἀπόκρισιν νομιμωτέραν ποιήσασθαι τῆς πρότερον γενομένης, κἀκεῖνο ὑποδείξοντας, ὡς ἡ πόλις αὐτοῖς οὐκ ἐπιτρέψει παραβαίνουσι τὸν νόμον τὸν κοινὸν ἁπάντων τῶν Ἑλλήνων.

Inteso ciò,senza frapporre alcun indugio, il popolo mandò un'ambasceria a Tebe, perchè riguardo al seppellimento consigliassero loro di deliberare piu piamente e di dare una risposta piu confacente alla legge che quella data in precedenza, e mostrassero anche questo, che la nostra città non avrebbe permesso di trasgredire la legge comune a tutti i Greci.

[newpage]171

ὧν ἀκούσαντες οἱ κύριοι τότε Θηβῶν ὄντες οὐχ ὁμοίως ἔγνωσαν οὔτε ταῖς δόξαις αἷς ἔχουσί τινες περὶ αὐτῶν, οὔθ᾽ οἷς ἐβουλεύσαντο πρότερον, ἀλλὰ μετρίως περὶ αὑτῶν τε διαλεχθέντες καὶ τῶν ἐπιστρατευσάντων κατηγορήσαντες ἔδοσαν τῇ πόλει τὴν ἀναίρεσιν.

Inteso ciò, coloro che allora erano signori di Tebe non deliberarono in maniera conforme all'opinione che alcuni avevano di loro nè alle decisioni prese in precedenza, ma parlando cn moderazione intorno a loro stessi e denunciando le colpe di coloro che erano marciati contro di loro, concessero alla città il seppellimento dei morti.

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