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Elogio di Atene - Panegirico 38 - 39 scaricato 66 volte

Elogio di Atene

οὐ τοίνυν, ἐπειδὴ τὰ μέγιστα συνδιέπραξε, τῶν ἄλλων ὠλιγώρησεν, ἀλλ᾽ ἀρχὴν μὲν ταύτην ἐποιήσατο τῶν εὐεργεσιῶν, τροφὴν τοῖς δεομένοις εὑρεῖν, ἥνπερ χρὴ τοὺς μέλλοντας καὶ περὶ τῶν ἄλλων καλῶς διοικήσειν, ἡγουμένη δὲ τὸν βίον τὸν ἐπὶ τούτοις μόνον οὔπω τοῦ ζῆν ἐπιθυμεῖν ἀξίως ἔχειν οὕτως ἐπεμελήθη καὶ τῶν λοιπῶν, ὥστε τῶν παρόντων τοῖς ἀνθρώποις ἀγαθῶν, ὅσα μὴ παρὰ θεῶν ἔχομεν ἀλλὰ δι᾽ ἀλλήλους ἡμῖν γέγονε, μηδὲν μὲν ἄνευ τῇς πόλεως τῆς ἡμετέρας εἶναι, τὰ δὲ πλεῖστα διὰ ταύτην γεγενῆσθαι.

Dunque, dopo che ebbe realizzato le imprese più grandi, Atene non si disinteressò delle altre realtà (relative all’Attica), ma diede inizio ai (suoi) benefici, nel trovare il cibo per coloro che ne avevano bisogno, cosa che è necessaria (che facciano) coloro che si accingono a decidere rettamente riguardo a tutte le altre realtà importanti (di una città), ritenendo che la vita imperniata solo su queste cose non è assolutamente degna di essere vissuta[lett: del desiderio di vivere], a tal punto si prese cura anche delle rimanenti che tra i beni presenti nel mondo, quanti perlomeno non riceviamo dagli dei, ma ci scambiamo gli uni con gli altri, nulla (=nessuno di questi beni) esisterebbe senza la nostra città (=Atene) ed invece la maggior parte di questi beni sono stati realizzati per mezzo di questa (città).

επειδὴ συνδιέπραξεν→temporale
εὐεργεσιῶν→genitivo plurale da εὐεργεσία,-ας [beneficio]
ἀξίως ἔχειν→essere degno

[newpage]39 παραλαβοῦσα γὰρ τοὺς Ἕλληνας ἀνόμως ζῶντας καὶ σποράδην οἰκοῦντας, καὶ τοὺς μὲν ὑπὸ δυναστειῶν ὑβριζομένους τοὺς δὲ δι᾽ ἀναρχίαν ἀπολλυμένους, καὶ τούτων τῶν κακῶν αὐτοὺς ἀπήλλαξε, τῶν μὲν κυρία γενομένη, τοῖς δ᾽ αὑτὴν παράδειγμα ποιήσασα: πρώτη γὰρ καὶ νόμους ἔθετο καὶ πολιτείαν κατεστήσατο.

Infatti, Atene, avendo ereditato (=essendosi trovata di fronte) i Greci che vivevano senza leggi e che abitavano sparsi qua e là, alcuni oggetto di violenza da parte di tirannidi, altri che perivano a causa della mancanza di governo, li liberò anche da questi mali, di alcuni divenendo signora, ad altri invece offrendo sé stessa come esempio, e stabilì una costituzione.

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