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Busiride, Par. 18 -20 scaricato 20 volte

Gli Spartani mal applicano gli ordinamenti politici derivati dagli Egiziani

καὶ γὰρ τὸ μηδένα τῶν μαχίμων ἄνευ τῆς τῶν ἀρχόντων γνώμης ἀποδημεῖν καὶ τὰ συσσίτια καὶ τὴν τῶν σωμάτων ἄσκησιν, ἔτι δὲ τὸ μηδενὸς τῶν ἀναγκαίων ἀποροῦντας τῶν κοινῶν προσταγμάτων ἀμελεῖν, μηδ᾽ ἐπὶ ταῖς ἄλλαις τέχναις διατρίβειν, ἀλλὰ τοῖς ὅλοις καὶ ταῖς στρατείαις προσέχειν τὸν νοῦν, ἐκεῖθεν ἅπαντα ταῦτ᾽ εἰλήφασιν.

E infatti [essi, gli Spartani] derivarono di qui [= l’Egitto] tutte queste usanze (lett.: cose), il fatto cioè che nessuno dei guerrieri potesse allontanarsi dal Paese [= il territorio di Sparta] senza il permesso dei magistrati ed anche il fatto che {nessuno dei guerrieri} potesse abbandonare i banchetti comuni e l’allenamento fisico, ed anche il fatto che gli indigenti (lett.: coloro che erano privi del necessario) non potessero disinteressarsi di nessuno degli ordini comuni a tutti, ed ancora il fatto che non potessero dedicarsi ad altri mestieri, ma che dovessero essere attenti solo alle armi e alle spedizioni militari.

[newpage][19] τοσούτῳ δὲ χεῖρον κέχρηνται τούτοις τοῖς ἐπιτηδεύμασιν, ὅσον οὗτοι μὲν ἅπαντες στρατιῶται καταστάντες βίᾳ τὰ τῶν ἄλλων λαμβάνειν ἀξιοῦσιν, ἐκεῖνοι δ᾽ οὕτως οἰκοῦσιν ὥσπερ χρὴ τοὺς μήτε τῶν ἰδίων ἀμελοῦντας μήτε τοῖς ἀλλοτρίοις ἐπιβουλεύοντας. γνοίη δ᾽ ἄν τις ἐνθένδε τὸ διάφορον ἑκατέρας τῆς πολιτείας.

Ma si sono serviti tanto peggio di questi ordinamenti quanto essi, tutti soldati, ritengono di potersi impossessare delle proprietà degli altri gettandovisi con violenza, mentre invece quelli [= gli Egiziani] governano così come è necessario senza disinteressarsi delle proprietà private e senza insidiare le proprietà altrui. E qualcuno potrebbe rendersi conto di qui [= da quello che ho detto] della differenza delle due costituzioni.

[newpage] [20] εἰ μὲν γὰρ ἅπαντες μιμησαίμεθα τὴν Λακεδαιμονίων ἀργίαν καὶ πλεονεξίαν, εὐθὺς ἂν ἀπολοίμεθα καὶ διὰ τὴν ἔνδειαν τῶν καθ᾽ ἡμέραν καὶ διὰ τὸν πόλεμον τὸν πρὸς ἡμᾶς αὐτούς: εἰ δὲ τοῖς Αἰγυπτίων νόμοις χρῆσθαι βουληθεῖμεν, καὶ τοῖς μὲν ἐργάζεσθαι, τοῖς δὲ τὰ τούτων σῴζειν δόξειεν, ἕκαστοι τὴν αὑτῶν ἔχοντες εὐδαιμόνως ἂν τὸν βίον διατελοῖμεν.

Se infatti tutti imitassimo la durezza e l’arroganza degli Spartani, subito saremmo finiti sia per la povertà delle cose quotidiane (lett.: di ogni giorno) e sia a causa della guerra proprio contro di noi; se invece volessimo servirci degli ordinamenti politici egiziani , ad alcuni sembrerebbe opportuno lavorare, ad altri, invece, mantenere intatte le ricchezze di costoro {= facendo il servizio militare}, gli uni e gli altri potremmo condurre la vita nella felicità, possedendo ciascuno la propria ricchezza.

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