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Posta ai tempi di Ciro scaricato 25 volte

La posta ai tempi di Ciro

Κατεμάθομεν δὲ Κύρου καὶ ἄλλο μηχάνημα πρὸς τὸ μέγεθος τῆς ἀρχῆς, ἐξ οὗ ταχέως ᾐσθάνετο καὶ τὰ πάμπολυ ἀπέχοντα ὅπως ἔχοι. σκεψάμενος γὰρ πόσην ἂν ὁδὸν ἵππος καθανύτοι τῆς ἡμέρας ἐλαυνόμενος ὥστε διαρκεῖν, ἐποιήσατο ἱππῶνας τοσοῦτον διαλείποντας καὶ ἵππους ἐν αὐτοῖς κατέστησε καὶ τοὺς ἐπιμελομένους τούτων, καὶ ἄνδρα ἐφ’ ἑκάστῳ τῶν τόπων ἔταξε τὸν ἐπιτήδειον παραδέχεσθαι τὰ φερόμενα γράμματα καὶ παραδιδόναι καὶ παραλαμβάνειν τοὺς ἀπειρηκότας ἵππους καὶ ἀνθρώπους καὶ ἄλλους πέμπειν νεαλεῖς· 8.6.18ἔστι δ’ ὅτε οὐδὲ τὰς νύκτας φασὶν ἵστασθαι ταύτην τὴν πορείαν, ἀλλὰ τῷ ἡμερινῷ ἀγγέλῳ τὸν νυκτερινὸν διαδέχεσθαι. τούτων δὲ οὕτω γιγνομένων φασί τινες θᾶττον τῶν γεράνων ταύτην τὴν πορείαν ἁνύτειν.

Siamo venuti a sapere di un’altra invenzione di Ciro a causa dell’ampiezza del [suo] impero, grazie alla quale egli veniva informato velocemente in quale situazione si trovassero anche le regioni [lett.: cose] più lontane. Infatti, dopo aver visto quanta strada un cavallo spinto al galoppo riuscisse a percorrere in un giorno, in modo tale che non si sfinisse [lett.: bastasse], fece costruire delle stazioni per cavalli separate ad uguale distanza {ca. 20km, ndr.} e fece mettere in queste [stazioni] cavalli e persone che si prendessero cura di questi [animali], in ciascuno di questi luoghi incaricò [lett.: ordinò a] un uomo di ricevere le lettere trasportate e di darle [ad un altro messaggero] ed accudire i cavalli stanchi ed [anche] i messaggeri, e di inviarne altri [cavalli] freschi; alcuni affermano che neppure di notte si fermasse questo servizio postale [lett.: spedizione], ma che il messaggero notturno venisse sostituito dal messaggero diurno. Poiché il servizio postale [lett.: le cose] si svolgeva [lett.: avvenivano] in questo modo, alcuni affermano che questo percorso veniva portato a termine più velocemente [di quanto avrebbero fatto] delle gru.

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