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Pisone non si lascia corrompere scaricato 15 volte

Pisone non si lascia corrompere

διαλαβόντες δὲ τὰς οἰκίας ἐβάδιζον· καὶ ἐμὲ μὲν ξένους ἑστιῶντα κατέλαβον, οὓς ἐξελάσαντες Πείσωνί με παραδιδόασιν· οἱ δὲ ἄλλοι εἰς τὸ ἐργαστήριον ἐλθόντες τὰ ἀνδράποδα ἀπεγράφοντο. ἐγὼ δὲ Πείσωνα μὲν ἠρώτων εἰ βούλοιτό με σῶσαι χρήματα λαβών· [9] ὁ δ' ἔφασκεν, εἰ πολλὰ εἴη. εἶπον οὖν ὅτι τάλαντον ἀργυρίου ἕτοιμος εἴην δοῦναι· ὁ δ' ὡμολόγησε ταῦτα ποιήσειν. ἠπιστάμην μὲν οὖν ὅτι οὔτε θεοὺς οὔτ' ἀνθρώπους νομίζει, ὅμως δ' ἐκ τῶν παρόντων ἐδόκει μοι ἀναγκαιότατον εἶναι [10] πίστιν παρ' αὐτοῦ λαβεῖν. ἐπειδὴ δὲ ὤμοσεν, ἐξώλειαν ἑαυτῷ καὶ τοῖς παισὶν ἐπαρώμενος, λαβὼν τὸ τάλαντόν με σώσειν, εἰσελθὼν εἰς τὸ δωμάτιον τὴν κιβωτὸν ἀνοίγνυμι· Πείσων δ' αἰσθόμενος εἰσέρχεται, καὶ ἰδὼν τὰ ἐνόντα καλεῖ τῶν ὑπηρετῶν δύο, καὶ τὰ ἐν τῇ κιβωτῷ λαβεῖν ἐκέλευσεν. [11] ἐπεὶ δὲ οὐχ ὅσον ὡμολόγητο εἶχεν, ὦ ἄνδρες δικασταί, ἀλλὰ τρία τάλαντα ἀργυρίου καὶ τετρακοσίους κυζικηνοὺς καὶ ἑκατὸν δαρεικοὺς καὶ φιάλας ἀργυρᾶς τέτταρας, ἐδεόμην αὐτοῦ ἐφόδιά μοι δοῦναι, ὁ δ' ἀγαπήσειν με ἔφασκεν, [12] εἰ τὸ σῶμα σώσω.

Procedevano a dividersi le case; presero anche me mentre avevo degli ospiti a pranzo, e dopo averli portati fuori, mi consegnarono a Pisone; gli altri, una volta arrivati all’officina, registravano gli schiavi. Io chiesi a Pisone se mi avesse voluto liberare (lett.: salvare) in cambio di denaro (lett.: dandogli del denaro): (e) quello acconsentì nel caso in cui fossero stati molti (denari). Dissi, dunque, che ero pronto a dare un talento d’argento: (e) quello acconsentì ad agire in questo modo (lett.: a fare queste cose). Sapevo allora che non stimava né uomini né dei, (ma) ugualmente, per gli avvenimenti, mi sembrava molto opportuno ottenere da lui un giuramento. Poiché giurò solennemente, chiamando su di lui e su tutti (i presenti) estrema rovina, che mi avrebbe liberato (lett.: salvato) una volta ricevuto il talento, (io,)andato nella stanza, aprii il forziere (lett.: apro il forziere, presente storico); Pisone, dopo aver(lo) capito, arrivò (lett.: arriva, presente storico), e, visto il contenuto (lett.: ciò che v’era dentro), chiamò (lett.: chiama, presente storico) due subalterni (lett.: due dei subalterni), e comandò (loro) di prendere quanto era nel forziere. Poiché non ebbe quanto (era stato) promesso, oh uomini giusti, ma tre talenti d’argento, (e) quattrocentocinquanta (stateri) Ciziceni, (e) cento (stateri) darici, (e) 4 coppe d’argento, gli chiesi (lett.: chiedevo) di darmi del denaro per il viaggio, e quello mi rispose che sarebbe stato sufficiente se avesse salvato il (mio) corpo.

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