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Platone - Elogio della democrazia ateniese

γεννηθέντες δὲ καὶ παιδευθέντες οὕτως οἱ τῶνδε πρόγονοι ᾤκουν πολιτείαν κατασκευασάμενοι, ἧς ὀρθῶς ἔχει διὰ βραχέων [238c] ἐπιμνησθῆναι. πολιτεία γὰρ τροφὴ ἀνθρώπων ἐστίν, καλὴ μὲν ἀγαθῶν, ἡ δὲ ἐναντία κακῶν. ὡς οὖν ἐν καλῇ πολιτείᾳ ἐτράφησαν οἱ πρόσθεν ἡμῶν, ἀναγκαῖον δηλῶσαι, δι' ἣν δὴ κἀκεῖνοι ἀγαθοὶ καὶ οἱ νῦν εἰσιν, ὧν οἵδε τυγχάνουσιν ὄντες οἱ τετελευτηκότες. ἡ γὰρ αὐτὴ πολιτεία καὶ τότε ἦν καὶ νῦν, ἀριστοκρατία, ἐν ᾗ νῦν τε πολιτευόμεθα καὶ τὸν ἀεὶ χρόνον ἐξ ἐκείνου ὡς τὰ πολλά. καλεῖ δὲ ὁ μὲν αὐτὴν [238d] δημοκρατίαν, ὁ δὲ ἄλλο, ᾧ ἂν χαίρῃ, ἔστι δὲ τῇ ἀληθείᾳ μετ' εὐδοξίας πλήθους ἀριστοκρατία. βασιλῆς μὲν γὰρ ἀεὶ ἡμῖν εἰσιν: οὗτοι δὲ τοτὲ μὲν ἐκ γένους, τοτὲ δὲ αἱρετοί.

Ed essendo stati istruiti così anche quelli appena nati, gli antenati dei quali abitavano Atene avendola fondata, della quale è giusto ricordarsi con poche parole. La città infatti è la vita degli uomini, è gloriosa per i valorosi, ed è l'avversaria dei malvagi. Così di certo nella bella città quelli prima di noi l'hanno fatta crescere, è necessario renderlo noto, nella quale certamente ci sono anche questi valorosi e gli uomini d’oggi, dei quali questi che vivono incontrano quelli che hanno finito il tempo da vivere. Infatti questa città era prima ed è ora un'aristocrazia, nella quale certamente ci sono dei cittadini e nella quale per molto tempo fino ad adesso molte cose sono rimaste invariate. Gli uni la chiamano democrazia, altri con un'altra cosa, con la quale si potrebbe gioire, ma in realtà secondo la fama una moltitudine di uomini è l’aristocrazia. Infatti per noi sempre ci sono dei re: e questi lo sono talora dalla nascita, talora per elezione.

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