blakman di blakman
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Da bruttissima a bellissima

Ἀρίστωνι ἐτύγχανε ἐοῦσα γυνὴ καλλίστη μακρῷ τῶν ἐν Σπάρτῃ γυναικῶν, καὶ ταῦτα μέντοι καλλίστη ἐξ αἰσχίστης γενομένη. ἐοῦσαν γάρ μιν τὸ εἶδος φλαύρην ἡ τροφὸς αὐτῆς, οἷα ἀνθρώπων τε ὀλβίων θυγατέρα καὶ δυσειδέα ἐοῦσαν, πρὸς δὲ καὶ ὁρῶσα τοὺς γονέας συμφορὴν τὸ εἶδος αὐτῆς ποιευμένους, ταῦτα ἕκαστα μαθοῦσα ἐπιφράζεται τοιάδε· ἐφόρεε αὐτὴν ἀνὰ πᾶσαν ἡμέρην ἐς τὸ τῆς Ἑλένης ἱρόν. τὸ δ᾽ ἐστὶ ἐν τῇ Θεράπνῃ καλεομένῃ ὕπερθε τοῦ Φοιβηίου ἱροῦ. ὅκως δὲ ἐνείκειε ἡ τροφός, πρός τε τὤγαλμα ἵστα καὶ ἐλίσσετο τὴν θεὸν ἀπαλλάξαι τῆς δυσμορφίης τὸ παιδίον.καὶ δή κοτε ἀπιούσῃ ἐκ τοῦ ἱροῦ τῇ τροφῷ γυναῖκα λέγεται ἐπιφανῆναι, ἐπιφανεῖσαν δὲ ἐπειρέσθαι μιν ὅ τι φέρει ἐν τῇ ἀγκάλῃ, καὶ τὴν φράσαι ὡς παιδίον φορέει, τὴν δὲ κελεῦσαί οἱ δέξαι, τὴν δὲ οὐ φάναι· ἀπειρῆσθαι γάρ οἱ ἐκ τῶν γειναμένων μηδενὶ ἐπιδεικνύναι· τὴν δὲ πάντως ἑωυτῇ κελεύειν ἐπιδέξαι. ὁρῶσαν δὲ τὴν γυναῖκα περὶ πολλοῦ ποιευμένην ἰδέσθαι, οὕτω δὴ τὴν τροφὸν δέξαι τὸ παιδίον· τὴν δὲ καταψῶσαν τοῦ παιδίου τὴν κεφαλὴν εἶπαι ὡς καλλιστεύσει πασέων τῶν ἐν Σπάρτῃ γυναικῶν. ἀπὸ μὲν δὴ ταύτης τῆς ἡμέρης μεταπεσεῖν τὸ εἶδος.

Aristone aveva in moglie la donna di gran lunga piu bella fra quante ve ne erano a Sparta, e per di più divenuta bellissima da bruttissima che era. Infatti la sua nutrice, osservando che questa era brutta di aspetto, mentre era figlia di genitori ricchi, e spiacevole a vedersi, e oltre a ciò intendendo che i genitori consideravano una sventura il suo aspetto, comprendendo ad una ad una queste cose, medita tale proposito: la portava ogni giorno nel tempio di Elena. Questo sorge nella cosiddetta Terapne, al di sopra del tempio di Febo. E la nutrice, ogniqualvolta ve la portava, la collocava presso la statua e supplicava le dea di liberare la bambina dal brutto aspetto. E appunto, una volta, alla nutrice che usciva dal tempio si dice comparve una donna e che dopo essere comparsa le domandò che cosa portava fra le braccia, e quella rispose che portava una bambina, e l'altra la pregò di mostrargliela, ma quella non volle saperne: infatti le era stato vietato dai genitori di mostrarla a chiunque; però quella pregò ad ogni costo di fargliela vedere. Allora la nutrice, intendendo che quella donna faceva gran conto del vederla, le mostrò la bambina: e quella, accarezzandole la testa, disse che si sarebbe distinta per la bellezza su tutte le donne di Sparta. Ebbene da quel giorno cambiò aspetto.

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