Tesi - Trattamento riabilitativo di un paziente con atrofia multisistemica: descrizione di un caso clinico

Abstract
L’atrofia multisistemica (MSA) è una malattia neurodegenerativa sporadica caratterizzata clinicamente dalla variabile combinazione di parkinsonismo, segni disautonomici, cerebellari o piramidali. Quinn descrisse due sottotipi di tale patologia: MSA-P, con prevalenza di sintomi motori parkinsoniani; MSA-C con prevalenza di sintomi motori cerebellari. In questo lavoro viene descritto il trattamento riabilitativo di una paziente con probabile MSA-C.
Attualmente, non solo non si conoscono trattamenti in grado di influenzare il corso dell'atrofia multisistemica, ma anche l’efficacia della terapia sintomatica è limitata. Nel caso dei pazienti con prevalenza di sintomi cerebellari non esiste ancora un protocollo riabilitativo standard validato e riconosciuto all'unanimità a livello internazionale. L’obiettivo di questa descrizione è quello di proporre un protocollo riabilitativo e di sottolineare l’importanza che ha per il paziente un approccio di sostegno corretto ed empatico da parte di un'equipe multidisciplinare competente sulla malattia. La fisioterapia, la terapia occupazionale, il trattamento neuropsicologico e la logopedia possono rivelarsi molto utili e possono fornire un beneficio sostanziale nelle attività della vita quotidiana.
Per il trattamento neuromotorio è stata tratta ispirazione dal più recente dei protocolli specifici per i pazienti atassici proposti in letteratura, quello della Vannini, riadattandolo alla paziente, che, in virtù della patologia da cui è colpita, presenta, oltre alla disfunzione cerebellare, anche altri tipi di sintomi, non prettamente cerebellari.
Sono stati proposti anche numerosi esercizi di terapia occupazionale, la quale può rappresentare una valida modalità riabilitativa in questi pazienti educandoli all’adattamento ad uno specifico contesto ambientale e promuovendo la generalizzazione del compito motorio appreso durante il trattamento neuromotorio convenzionale. Sono stati eseguiti anche degli esercizi con la Wii Balance Board per migliorare l'efficacia dell'intervento, ottenere un miglior controllo del baricentro e stimolare l'attenzione del soggetto durante il trattamento riabilitativo. Nonostante i disturbi disautonomici, in particolar modo l’ipotensione, abbiano rallentato il programma riabilitativo, confrontando
le informazioni relative alla valutazione funzionale iniziale e a quella finale è stato possibile osservare un miglioramento sia dei sintomi atassici sia nell’esecuzione delle ADL (Activities of Daily Living) di base.

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