La democrazia rappresentativa. Un regime tra suffragio universale e dispotismo - Tesi

Il tema affrontato in questo elaborato pone l’attenzione sulla democrazia intesa come la forma di governo tipica dell’epoca contemporanea. Secondo il punto di vista di storici e politologi come Luciano Canfora, Domenico Losurdo, Michele Ciliberto e Massimo Salvadori, la democrazia deve essere considerata come un’ideologia fondata sul consenso. In questo senso, è necessario prestare attenzione all’uso dello strumento del suffragio, il quale, da dispositivo della sovranità popolare, si trasforma, secondo questa prospettiva in mero aggeggio nella mani del potere, che se ne serve a proprio vantaggio. Il nodo centrale della questione, concerne la necessità di cambiare il senso comune, e smascherare il grande inganno che si cela dietro la democrazia: un difetto intrinseco e d’origine, quello di contenere il rischio di una mutazione in senso dispotico della politica democratica. Per sostenere il ccarattere dispotico della democrazia si è innanzitutto ricorso alla filosofia occidentale. Attraverso i contributi di alcuni dei più importanti filosofi politici si è tentato di delineare la concezione della democrazia nel corso dei secoli.

  • Materia di Filosofia politica relatore Prof. F. Giardini
  • Università: Roma Tre - Uniroma3
  • CdL: Corso di laurea in scienze della comunicazione
  • SSD:
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