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Riassunti di Procedura Penale, libro adottato Manuale di Procedura Penale, Conso Grevi, Bargis

Riassunto per l'esame di Procedura Penale, basato su appunti personali e studio autonomo del testo Manuale di Procedura Penale di Conso Grevi e Bargis consigliato dal docente Marzaduri. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la procedura penale italiana tra le incertezze della 16ª legislatura repubblicana, il passaggio da una legislazione nata per delega a una legislazione divenuta estremamente composita.

  • Per l'esame di Procedura penale del Prof. E. Marzaduri
  • Università: Pisa - Unipi
  • CdL: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (PISA, LIVORNO)
  • SSD:
Compra 9.99 €

Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 1
  • 07-01-2014
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CONSO-GREVI-BARGIS COMPENDIO DI PROCEDURA PENALE INTRODUZIONE La procedura penale italiana tra le incertezze della 16a legislatura repubblicana il nostro sistema processuale penale e stato modificato in vari punti tra cui inserimento in costituzione dei principi del "giusto processo" e le conseguenti norme attuative in materia di formazione e valutazione della prova; certamente, l'ossatura dell'intera insieme tutto e fornita, nonostante le infinite traversie subite, dal codice di procedura penale del 1988 con la sua articolazione in due parti (quella statica e quella dinamica) ed 11 libri che sono: 1. soggetti 2. atti 3. prove 4. misure cautelari 5. indagini preliminari e udienza preliminare 6. procedimenti speciali 7. giudizio 8. procedimento davanti al pretore, poi divenuto procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica 9. impugnazioni 10. esecuzione 11. rapporti giurisdizionali con autorita straniere il nostro codice di procedura penale puo essere studiata attraverso quattro chiavi di lettura, alcune operanti sin dal momento di entrata in vigore, altre sopraggiunte piu di recente. Prima chiave di lettura: il passaggio da una legislazione nata per delega a una legislazione divenuta estremamente composita questa legislazione e nata per delega perche deriva da una legge delega che e la legge 16 febbraio 1987, numero 81; si e sviluppata poi una legislazione stranamente composita perche la stessa impostazione di fondo e continuamente variata per dare attuazione ai principi della costituzione e all'adeguamento alle norme delle convenzioni internazionali ratificate dall'Italia relative ai diritti della persona e al processo penale secondo i caratteri del sistema accusatorio. 1 Seconda chiave di lettura: i rapporti tra rito ordinario e riti speciali un'altra chiave di lettura fondamentale portata sin dall'entrata in vigore del codice che assoggetta modificazioni di non poco conto, conduce di fare massima attenzione ai rapporti fra il ordinario e riti speciali. Prescindendo dal procedimento davanti al tribunale in composizione monocratica e dal procedimento davanti ai giudici di pace non che dal procedimento davanti al tribunale dei minorenni si intende per ordinario il procedimento che dopo le indagini preliminari del pubblico ministero non concluse dall'archiviazione della notizia di reato, giunge all'udienza preliminare e, non potendosi chiudere con sentenza di non luogo a procedere, sfocia nel giudizio imperniato sul dibattimento. I riti speciali, invece, sono etichettati dalla dottrina come "alternativi", differenziati, acceleratori o anticipati, e, cioe, il giudizio abbreviato, l'applicazione della pena su richiesta o patteggiamento in varie versioni, il giudizio direttissimo, il giudizio immediato, il procedimento per decreto e il procedimento di oblazione, ognuno con una sua piu o meno spiccata fisionomia. Questi riti hanno lo scopo di ottenere una deflazione dibattimentale, risparmiare costi, rendere piu efficiente il sistema solo che per quanto riguarda l'idea di deflazione del dibattimento bisogna distinguere i riti speciali in due categorie: 1. alla deflazione dibattimentale sono preordinati il giudizio abbreviato, l'applicazione della pena su richiesta delle parti o patteggiamento e il procedimento per decreto penale 2. non sono preordinati alla deflazione dibattimentale il giudizio immediato e il giudizio direttissimo perche servono solo per anticipare il dibattimento dato che si identificano con esso. Per tutto cio consegue che procedimenti speciali trovano il loro comune denominatore dell'alternativa il dibattimento, ma nello snellimento processuale, nell'economia dei giudizi, nella riduzione dei costi, nella contrazione del processo. Terza chiave di lettura: l'introduzione del giudice unico togato di primo grado e poi, anche, del giudice di pace queste innovazioni sono venute alla luce dal 2 giugno 1999, con l'istituzione del giudice unico togato di primo grado, che ha comportato la soppressione di un ufficio giudicante di antica tradizione, qual era la pretura, e conseguentemente del relativo ufficio del pubblico ministero; cio non ha comportato uno snellimento perche e venuta si meno la distinzione di competenza fra tribunale e pretore ma s'e creata la difesa di competenza fra tribunale in composizione collegiale e tribunale in composizione monocratica. qualunque risultato, a lungo andare, quest'innovazione potra ottenere sul piano funzionale, non sara facile dissipare la sensazione di pesantezza suscitata dalla pluralita di binari offerti in prospettiva dei procedimenti ordinari in tribunale, con il rischio di errori e confusioni, certo piu facilmente superabili di quanto non avvenga 2 allorche sia in discussione la competenza per materia, ma pur sempre causa di polemiche, di parziali recuperi e, quindi, di ritardi. Considerazioni in parte analoghe si possono ripetere con riguarda la compEspandi »etenza penale devoluta al giudice di pace, nell'intento di togliere al giudice togato di primo grado il carico costituito da quei reati di minore gravita non ritenuti passibili di depenalizzazione. Quarta chiave di lettura: l'inserimento in costituzione dei principi del giusto processo, a cominciare dalla sua ragionevole durata tra l'avete chiamata d'operare a livello di norma costituzionale, e sicuramente questa piu importante, ma, nello stesso tempo per la medesima ragione, anche la piu problematica delle chiavi di lettura; per analizzarla bisogna avere sempre sotto gli occhi tutti e cinque i commi premessi all'originario primo comma dell'articolo 111 della costituzione dall'articolo 1 legge costituzionale 23 novembre 1999, numero 2. I commi sono: 1. la giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. 2. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parita, davanti a un giudice terzo imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata. 3. Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel piu breve tempo possibile, informata riservatamente della natura e dei motivi dell'accusa elevata suo carico, e disponga del tempo delle condizioni necessarie per preparare la sua difesa; abbia facolta, davanti al giudice, di interrogare e di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione l'interrogatorio di persona sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo. 4. Il processo penale regolata dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non puo essere provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, e sempre volontariamente sottratta l'interrogatorio da parte dell'imputato o del suo difensore. 5. La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio del consenso dell'imputato per accertata impossibilita di natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita. 6. Tutti provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati. 7. Contro le sentenze e contro provvedimenti sulla liberta personale, pronunciate dagli organi giurisdizionali ordinari e speciali, e sempre ammesso ricorso in cassazione per violazione della legge. Si puo derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra. 3 8. Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della corte dei conti il ricorso in cassazione ammesso per i soli motivi inerenti la giurisdizione. Questi commi hanno dato anche maggior considerazione alle convenzioni internazionali in tema di diritti umani, specialmente anche dopo l'entrata in vigore del trattato di Lisbona; il legislatore dovra comunque sempre assicurare, escludendo qualsiasi forma di amnistia, la ragionevole durata di ogni processo (anche perche le garanzie dell'imputato non potranno dilatarsi fino a rendere irragionevoli tempi processuali) specialmente dopo che la legge 89\2001 (legge Pinto) ha previsto un'equa riparazione in caso di ragionevole durata del processo penale e non penale. IL SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO PROCESSUALE PENALE dalla dogmatica processuale al sistema il diritto processuale penale, nonostante le apparenze, ha una sua intrinseca sistematicita nonostante non si possa piu parlare di una dogmatica processuale e si estrinseca attraverso tre tipi di fonte che sono fonti legislative, fonti giurisprudenziali e fonti dottrinali. I tre tipi di fonti si possono raggruppare la sei sottoinsiemi, sulla base di criteri e metodologie che hanno senza dubbio un?accreditata validita; ma dal punto di vista della conoscenza istituzionale della materia si possono distinguere in funzione della gerarchia predisposta secondo la logica della maggiore importanza nel sistema di ogni singola fonte. Le fonti legislative sovraordinate La costituzione contiene una serie cospicua di principi e regole fondamentali della disciplina del processo penale e ha subito fino ad oggi poche riforme che hanno interessato: 1. l'articolo 27 attraverso l'abolizione della pena di morte 2. l'articolo 68 attraverso l'introduzione di una nuova disciplina dell'immunita parlamentare 3. l'articolo 79 attraverso la fissazione di norme piu rigorose per la concessione di amnistia e di indulto 4. l'articolo 96 attraverso la prevista sottoposizione del presidente del consiglio dei ministri ed i ministri alla giurisdizione ordinaria per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni 5. l'articolo 111 (vedi sopra) che nelle intenzioni del costituente doveva rappresentare il tramite formale per dare concreta attuazione carattere processo accusatorio e dare applicazione in Italia ai trattati internazionali. Specialmente l'articolo 111 ha avuto importa « Comprimi
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