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Riassunti di Psicologia dinamica, libro adottato Il disagio della civiltà, Freud

Riassunto utile per l'esame di Psicologia Dinamica o Psicologia Clinica, triennale e/o magistrale, basato su appunti personali e studio autonomo primi 6 paragrafi consigliato dal docente "Il disagio della civiltà" di S. Freud, edizione Bollati Bori

... Espandi »ghieri, . Il riassunto non riporta opinioni personali, ma è molto dettagliato e preciso. « Comprimi
  • Per l'esame di Psicologia dinamica del Prof. B. De Rosa
  • Università: Napoli Federico II - Unina
  • CdL: Corso di laurea in scienze e tecniche psicologiche
  • SSD:
Compra 4.99 €

Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 3
  • 23-10-2013
di 4 pagine totali
 
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Riassunti di Psicologia dinamica, libro adottato Il disagio della civiltà, Freud
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Il disagio della civiltà Sigmund Freud 1930 1. Secondo Freud, è difficile evitare di pensare che gli uomini abbiano un sistema di valori deviato che li porti a sopravvalutare il potere, la ricchezza e il successo, a discapito dei veri valori della vita che invece sottovalutano. E ciò nonostante non bisogna dimenticare che il mondo umano è vario, così come la sua vita psichica, e ci sono sempre eccezioni che confermano la regola: esistono, infatti, uomini i cui ideali e le cui azioni sono del tutto estranei alle finalità e agli ideali della massa, che riescono ugualmente a ottenere la stima di tutti gli altri. A questo proposito, Freud riporta l’esempio di una lettera scritta a un caro amico, per esporgli la sua visione della religione in quanto illusione, a cui tale collega replica affermando che la vera fonte della religiosità è un sentimento che egli chiama il “senso dell’eternità” (il percepire se stessi come un qualcosa di eterno e che possa durare persino dopo la morte, ... Espandi »alleviando la paura di cessare di esistere, è il sentimento di un legame indissolubile con la totalità del mondo) e che sostiene sia alla base della fede in qualunque religione. Facendo dunque riferimento alla lettera ricevuta dal collega, Freud afferma che non è possibile trattare scientificamente i sentimenti e che se ne possono descrivere solo i sintomi fisiologici. Per questo motivo, è necessario analizzare il sentimento sopra descritto tramite la psicoanalisi. Secondo Freud, normalmente non vi è nulla di più sicuro per noi del nostro sentimento di noi stessi, il nostro Io, che appare autonomo, unitario e ben distaccato da ogni altro oggetto esterno, con cui mantiene linee di demarcazione ben definite. Esiste solo una condizione non patologica in cui questo sentimento si attenua e le linee di demarcazione poste dall’Io nei confronti dell’oggetto esterno divengono tanto sottili da rischiare di svanire: l’innamoramento. Al culmine dell’innamoramento, il confine tra l’Io e l’oggetto esterno rischia di svanire, facendo sì che l’Io appaia, almeno temporaneamente, fuso con il Tu. In tale condizione, secondo Freud, l’individuo si convince in tal modo di questa fusione da assumere perfino comportamenti propri del Tu e non del proprio Io. In tutte le altre condizioni, la mancanza di confini stabili e ben definiti tra l’Io e l’oggetto esterno è da considerarsi patologica e può aver avuto origine quando l’adulto era un lattante, a causa di uno scorretto sviluppo psichic « Comprimi
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