Woody Allen: miti, maschere, scritture

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Storia del cinema I tenuto dal professor Vittorio Caldiron.
Non so se è attendibile, e pertinente, lo slogan del “New York Times” del 1970: “Woody Allen è il miglior comico americano di oggi e forse di domani”. Non so neppure se è il Charlie Chaplin del nostro tempo, come altri hanno detto. Sin dall’inizio sul suo personaggio (subito scambiato per l’autore, nonostante le smentite: “Non sono inetto come mi dipingo per raggiungere un effetto comico”) e sul suo cinema si sono moltiplicati gli equivoci. La scelta di riflettere su una decina dei suoi film – o meglio sui miti a cui rimandano, sulle maschere che i personaggi indossano, sulle scritture che si intrecciano – si propone come una verifica aperta, un’occasione preziosa per attraversare i momenti canonici della realizzazione cinematografica, dall’idea alla colonna sonora, sfruttando l’osservatorio privilegiato del più europeo dei registi americani degli ultimi quarant’anni. Potrebbe essere istruttivo. E forse divertente.

  • Esame di Storia del cinema I docente Prof. V. Caldiron
  • Università: La Sapienza - Uniroma1
  • CdL: Corso di laurea in lettere (letterature - linguaggi - comunicazione culturale)
  • SSD:
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