Vagabondo nelle letterature scandinave dell'Ottocento

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Letterature nordiche tenuto dal professor Massimo Ciaravolo. Nel corso dell’Ottocento la modernità causa un cambiamento anche nel ruolo del vagabondo. L’uomo e l’intellettuale moderno, specialmente quello a cavallo tra ‘800 e ‘900, capisce che quel mondo contadino sta per estinguersi, e con questo i “suoi” vagabondi. Gli scrittori conoscono le comunità rurali che vanno estinguendosi: essi sono nati in quella realtà rurale che si va modificando, si trovano perciò a cavallo tra due epoche. Nelle loro opere dedicate alla figura del viandante c’è sempre un elemento di nostalgia. Esempio: i romanzi di Steen Steensen Blicher e Joseph von Eichendorff.

  • Esame di Letterature nordiche docente Prof. M. Ciaravolo
  • Università: Firenze - Unifi
  • CdL: Corso di laurea in lingue, letterature e studi interculturali
  • SSD:
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