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Sicurezza sul lavoro - D.Lgs 81/2008

Materiale didattico per il corso di Rischio e sicurezza nei cantieri della Prof.ssa Mara Lombardi, all'interno del quale sono affrontati i seguenti argomenti: la normativa in materia di sicurezza sul lavoro; il D.Lgs. 81/2008; i principi del Testo Unico d.lgs. 81/2008;la responsabilità del datore di lavoro.

  • Per l'esame di Rischio e sicurezza nei cantieri del Prof. M. Lombardi
  • Università: La Sapienza - Uniroma1
  • CdL: Corso di laurea in ingegneria della sicurezza e protezione
  • SSD:
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Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 14
  • 16-03-2012
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Sicurezza sul lavoro - D.Lgs 81/2008
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Anteprima Testo:
Sicurezza dei Cantieri:
Inquadramento giuridico
La fonte normativa Nel 2007 il Governo emana il TUS, il D. Lgs. 81/2007. TUS 81/2007 Dall'emanazione la norma ha subito due modifiche importanti.
Il primo obiettivo è quello di inquadrare l'atto nel sistema delle fonti per comprenderne la forza assoluta e la resistenza alle modifiche.
Fonti del diritto L’insieme di tutti gli atti o fatti idonei a produrre norme giuridiche costituisce il SISTEMA DELLE FONTI DEL DIRITTO.
Si distinguono: •FONTI ATTO: norme giuridiche contenute in ATTO provvedimenti che manifestano la volontà di organi o enti aventi potestà normativa (es: il TUS); •FONTI FATTO: Comportamenti consolidati nel tempo che FATTO l’ordinamento ritiene idonei a produrre regole vincolanti (es: il riferimento a norme di buona tecnica o regola d' t )
La Costituzione e le leggi costituzionali Legge fondamentale dello Stato, entrata in vigore in vigore il 1 gennaio 1948. Contiene norme con FINALITA’ PROGRAMMATICA, ovvero che richiedono disciplina più dettagliata per l’applicazione, in posizione sovraordinata rispetto a tutte le norme di rango ordinario. le norme contrastanti con la Costituzione sono soggette ad annullamento da parte della Corte Costituzionale Le norme costituzionali sono rigide, ovvero per poter essere modificate è previsto un procedimento normativo c.d. “rafforzato” ex art. 138 Cost.
La legge La Cost. all’art. 70 sancisce che: “la funzione legislativa è esercitata collettivamente dalla due Camere” ovvero dal Parlamento. INIZIATIVA: Governo, Parlamentari, CR, 50.000 cittadini; APPROVAZIONE: il disegno di legge deve essere approvato nel medesimo testo dai due rami del Parlamento eil testo di legge così adottato è promulgato dal Presidente della Repubblica; EMANAZIONE: la legge viene PUBBLICATA sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore 15 gg dopo la pubblicazione.
Atti aventi forza di legge La Costituzione attribuisce ad altri atti oltre che alla legge formalmente intesa, emanati da organi diversi dal Parlamento, VALORE di LEGGE. L’organo cui è attribuito tale potere è il GOVERNO. GOVERNO Tali atti possono disciplinare tutte le materie, ad eccezione di quelle coperte da RISERVA di LEGGE. Si tratta di atti adottati dal Consiglio dei Ministri ed emanati dal Presidente della Repubblica. Essi sono: Decreti legge; Decreti legislativi. legislativi
Decreto legge Previsto all’art. 77 Cost: “Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità ed urgenza. Il Governo urgenza adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere [...].
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.”
Decreto legislativo Previsti all’art. 76 Cost: “L’esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo determinato”.
Quindi: - sono
adottati dal Governo sulla base di una legge delega
del Parlamento; - la legge-delega definisce oggetto, termine della delega, oggetto principi e criteri direttivi; direttivi - la violazione della delega è causa di illegittimità.
Le fonti comunitarie Con l’ingresso dell’Italia nella Comunità europea, le norme dettate dalla Comunità diventano parte dell’ordinamento giuridico nazionale, con forza vincolante. Le norme comunitarie si distinguono in: - Trattati istitutivi: i trattati istitutivi della Comunità europea e dell’Unione europea sono atti vincolanti per tutti i Paesi membri firmatari. Hanno valore costituzionale, coordinati ad essa per separazione di competenza. - Regolamenti: provvedimenti normativi a portata generale, ovvero Regolamenti vincolanti in tutti i loro elementi sia per i cittadini che per gli Stati membri (destinatario indeterminato), direttamente applicabili nell’ordinamento nazionale. - Direttive: provvedimenti normativi indirizzati agli Stati membri Direttive non direttamente applicabili, dovendo essere recepiti dall’ordinamento nazionale, vincolanti nel risultato da perseguire e nei principi, libero il legislatore nazionale circa i mezzi e le forme di attuazione
Sovranazionali: fonti comunitarie
Fonti del diritto Nazionali: fonti atto Statali
Trattati Regolamenti
Non statali
Costituzione
Direttive
Rango primario: leggi, D.L., D.lgs
Decisioni
Rango secondario: regolamenti governativi o regionali,…
fonti fatto
consuetudine
Raccomandazioni e pareri
Conflitti tra fonti criterio gerarchico
criterio cronologico
criterio di competenza
•Regionali •Provinciali •Comunali •Enti non territoriali
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