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Schemi di bilancio

L'appunto tratta i vari schemi che vengono usati in una realtàeconomicaper il perfetto andamento del bilancio. Partendo da una analisi della composizione del bilancio, vengono poi sviluppati i modelli di Statopatrimoniale. Successivamente si analizzano i criteri di classificazione del contoeconomico, e per finire il concetto di rendiconto finanziario.

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Schemi di bilancio
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BILANCIO E COMUNICAZIONE BILANCIO E COMUNICAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA ECONOMICO-FINANZIARIA Dott.ssa Caterina Pesci Dott.ssa Caterina Pesci
Schemi di bilancio
1
La composizione del bilancio La composizione del bilancio I principi contabili internazionali, nello Ias 1 Presentazione del bilancio, prevedono la seguente composizione del bilancio (sia d’esercizio che consolidato): • Stato patrimoniale •
Conto economico

Prospetto delle variazioni di patrimonio netto
• Rendiconto finanziario (disciplinato dallo Ias 7 Rendiconto finanziario) •
Nota integrativa 2
La composizione del bilancio La composizione del bilancio Lo Ias 1, inoltre, incoraggia le imprese a corredare il bilancio di una relazione degli amministratori che illustri i principali aspetti relativi ai risultati economici ed alla struttura e dinamica finanziaria, oltre che i principali rischi a cui è sottoposta, nonché a presentare bilanci ambientali e sociali. In ogni caso, tale documentazione non è disciplinata dai principi contabili internazionali, ma dalle fonti nazionali 3
Schemi di bilancio Schemi di bilancio I principi contabili internazionali non impongono schemi di bilancio rigidi e criteri di classificazione dei valori predefiniti in modo analitico, ma, semplicemente, indicano contenuti minimali obbligatori da rendere più o meno analitici in funzione della rilevanza dell’informazione ed in relazione alla scelta di fornire informazioni più dettagliate in nota integrativa.
4
Stato Patrimoniale Stato Patrimoniale Lo stato patrimoniale è il prospetto nel quale viene illustrata la situazione patrimoniale-finanziaria dell’impresa/gruppo alla fine dell’esercizio. Di seguito verranno presi in considerazione i seguenti punti: a) le attività, le passività ed il patrimonio netto secondo i principi contabili internazionali; b) i criteri di classificazione delle voci nello stato patrimoniale; c) il contenuto e la struttura dello stato patrimoniale. 5
Stato Patrimoniale: a) le attività, le passività ed Stato Patrimoniale: a) le attività, le passività ed il patrimonio netto secondo ii principi contabili il patrimonio netto secondo principi contabili internazionali internazionali Il Framework, al par. 49, definisce: • le attività: come risorse controllate dallimpresa, risultato di operazioni svolte in passato e dalle quali sono attesi futuri benefici economici per l’impresa; • le passività: come obbligazioni attuali dell’impresa nascenti da operazioni svolte in passato, il cui regolamento porterà alla fuoriuscita dall’impresa di risorse economiche che costituiscono benefici economici; • il patrimonio netto: come il valore residuo delle attività dell’impresa dopo aver detratto tutte le passività. 6
Stato Patrimoniale: a) le attività, le passività ed Stato Patrimoniale: a) le attività, le passività ed il patrimonio netto secondo ii principi contabili il patrimonio netto secondo principi contabili internazionali internazionali Nel valutare se un elemento soddisfi o meno la definizione di attività e di passività, risulta necessario considerare la sostanza e la realtà economica dell’operazione sottostante e non semplicemente la sua forma giuridica, poiché per i principi contabili internazionali, la sostanza prevale sempre sulla forma (es. leasing finanziario) 7
Stato Patrimoniale: a) le attività, le passività ed Stato Patrimoniale: a) le attività, le passività ed il patrimonio netto secondo ii principi contabili il patrimonio netto secondo principi contabili internazionali internazionali Non tutti gli elementi che soddisfano le definizioni di attività e passività sono iscrivibili nello stato patrimoniale. Infatti, affinché un’attività o una passività vengano rilevate nel prospetto, è anche necessario che (Framework par. 83): • sia probabile che ogni beneficio economico futuro ad esse associato affluirà o defluirà dall’impresa; • la voce ha un costo o un valore che può essere valutato con attendibilità. 8
Stato Patrimoniale: b) ii criteri di classificazione Stato Patrimoniale: b) criteri di classificazione delle voci nello stato patrimoniale delle voci nello stato patrimoniale Lo Ias 1 prevede che le imprese devono presentare distintamente le attività e le passività secondo il criterio corrente/non corrente (classificazione sulla base del ciclo operativo) ad eccezione del caso in cui, una presentazione basata sulla liquidità, fornisce informazioni che sono più attendibili e significative. Indipendentemente dal criterio di classificazione adottato, devono poi essere fornite delle indicazioni sulla scadenza delle attività e delle passività. 9
Stato Patrimoniale: b) ii criteri di classificazione Stato Patrimoniale: b) criteri di classificazione delle voci nello stato patrimoniale delle voci nello stato patrimoniale Ias 1 Par. 64: Nell’applicare il paragrafo 60, un’entità può presentare alcune dellEspandi »e sue attività e passività utilizzando una classificazione corrente/non corrente e altre in ordine di liquidità quando ciò fornisce informazioni che sono attendibili e sono più significative. La necessità per una base di presentazione mista potrebbe sorgere quando un’entità ha diverse attività. 10
Stato Patrimoniale: b) ii criteri di classificazione Stato Patrimoniale: b) criteri di classificazione delle voci nello stato patrimoniale delle voci nello stato patrimoniale Un’attività deve essere classificata come corrente quanto soddisfa uno dei seguenti criteri: • quando ci si aspetta che sia realizzata, o si prevede che sia venduta o utilizzata nel normale ciclo operativo dell’entità; • è posseduta principalmente per essere negoziata; • si prevede che si realizzi entro dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio; • si tratta di disponibilità liquide o mezzi equivalenti (come definito nello IAS 7 Rendiconto finanziario) a meno che non sia preclusa dall’essere scambiata o utilizzata per estinguere una passività per almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. Tutte le altre attività devono essere classificate come non correnti. 11
Stato Patrimoniale: b) ii criteri di classificazione Stato Patrimoniale: b) criteri di classificazione delle voci nello stato patrimoniale delle voci nello stato patrimoniale Una passività deve essere classificata come corrente quando soddisfa uno dei seguenti criteri: • è previsto che sia estinta nel normale ciclo operativo di un’entità • è assunta principalmente per essere negoziata; • deve essere estinta entro dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio; • l’entità non ha un diritto incondizionato a differire il regolamento della passività per almeno dodici mesi dalla data di riferimento del bilancio. Tutte le altre passività devono essere classificate come non correnti. 12
Stato Patrimoniale: b) ii criteri di classificazione Stato Patrimoniale: b) criteri di classificazione delle voci nello stato patrimoniale delle voci nello stato patrimoniale Quando un’impresa sceglie di non classificare gli elementi patrimoniali sulla base del ciclo operativo, questi devono essere presentati nell’ordine della loro liquidità, quindi: • le attività devono essere presentate sulla base della loro realizzabilità, ovvero della loro attitudine a trasformarsi in denaro o in altro strumento prontamente convertibile in denaro; • le passività devono essere presentate sulla base della loro esigibilità, ovvero della loro attitudine a dar luogo ad esborsi in denaro. 13
Stato Patrimoniale: c) il contenuto e la struttura Stato Patrimoniale: c) il contenuto e la struttura dello stato patrimoniale dello stato patrimoniale Lo Ias 1 non prevede un contenuto rigido e definito, ma solo un contenuto minimo obbligatorio, da rendere eventualmente più analitico. Le seguenti voci, il cui ordine non deve essere necessariamente quello indicato, devono essere esposte obbligatoriamente ed in modo separato:
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a) immobili, impianti e macchinari; b) investimenti immobiliari;
l)
passività finanziarie (esclusi i valori esposti in (j),e (k));
c) attività immateriali;
m) passività e attività per imposte correnti,come definito nello IAS 12;
d) attività finanziarie (esclusi i valori esposti in (e),(h)e (i));
n) passività e attività per imposte differite,come definito nello IAS 12;
e) partecipazioni contabilizzate con il metodo del patrimonio netto;
o) quote di pertinenza di terzi,presentate nel patrimonio netto;
f)
p) capitale emesso e riserve attribuibili ai possessori di capitale proprio della controllante;
attività biologiche;
g) rimanenze; h) crediti commerciali e altri crediti; i)
disponibilità liquide e mezzi equivalenti;
j)
debiti commerciali e altri debiti;
k) accantonamenti;
q) il totale delle att. class. come disponibili per la vendita e le att. incluse nei gruppi class. come disponibili per la vendita sulla base dell’Ifrs 5; r) 15
le pass. Incluse nei gruppi class. Come disponibili per la vendita sulla base dell’Ifrs 5.
Stato Patrimoniale: c) il contenuto e la struttura Stato Patrimoniale: c) il contenuto e la struttura dello stato patrimoniale dello stato patrimoniale Devono essere aggiunte altre voci, intestazioni, e sub totali, qualora ciò sia utile per apprezzare la struttura finanziaria dell’entità. La decisione di aggiungere altre voci da classificare separatamente, deve essere effettuata tenendo conto: • della natura e del grado di liquidità delle attività; • della destinazione delle attività all’interno dell’entità; • degli importi, della natura e delle scadenze delle passività. Inoltre, la classificazione separata di attività e/o passività può essere giustificata dall’impiego di differenti criteri di valutazione. Per esempio, la valutazione di alcune immobilizzazioni materiali al costo storico ed altre rivalutate « Comprimi
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