Reversibilità Restauro

Il criterio della reversibilità è applicabile al restauro? Quale può essere il significato che il termine “reversibilità” assume nel campo disciplinare del restauro? E, ancora, il criterio della reversibilità deve necessariamente caratterizzare ogni intervento sul patrimonio storico? Poiché, come vedremo, il termine nella sua accezione scientifica, applicato al restauro non sempre risulta adeguato, esso rischia di rimanere una pura astrazione teorica priva di efficacia. Pertanto, data la sua definizione scientifica più rigorosa - “si dice reversibile un processo ciclico in cui sia il sistema che l’ambiente circostante ritornano nello stato di equilibrio preesistente all’inizio del processo” – esso può ancora utilmente essere recuperato in un’accezione “relativa”, meno stringente ma più flessibile, ed ancora può esso assumere significati diversi, a seconda degli ambiti di intervento?

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