Mente e mano. Fonti, autorità, modelli: le scelte degli artisti nel corso del Settecento, tra canone classico e della modernità.

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Storia dell'arte moderna III tenuto dalla professoressa Michela Di Macco. Nel corso del Settecento l’opera d’arte come prodotto della mente e della mano doveva avere un'apparenza di facilità, a testimoniare la naturalezza della creazione, anche se ogni risultato era raggiunto attraverso un intenso impegno formativo e mediante l’esercizio continuo sui modelli. Per raggiungere i parametri del buon gusto nella composizione era necessario lo studio dell’antico e dei maestri del Cinquecento, come necessaria era la padronanza dell’ottica, della prospettiva, della geometria e dell’anatomia; in discussione erano, invece, le scelte dei nuovi modelli canonici. Si illustra come si va modificando durante il secolo lo statuto dei modelli con il procedere della frontiera della modernità, seguendo gli artisti, gli intellettuali, i collezionisti e i committenti in un percorso di geografia culturale che tocca Roma, Venezia e le grandi capitali europee.

  • Esame di Storia dell'arte moderna III docente Prof. M. Di Macco
  • Università: La Sapienza - Uniroma1
  • CdL: Corso di laurea in lettere (letterature - linguaggi - comunicazione culturale)
  • SSD:
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  • 14-12-2011
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Mente e mano. Fonti, autorità, modelli: le scelte degli artisti nel corso del Settecento, tra canone classico e della modernità.

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