La filosofia allo specchio (R. G. Collingwood)

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Estetica tenuto dalla professoressa Clementina Gily. L'autore della fenomenologia speculare fu il traduttore di Croce, Robin George Collingwood, che dalla prima guerra mondiale strinse amicizia con De Ruggiero e si dedicò alla filosofia. La definizione della fenomenologia parte dal suo libro Speculum mentis del 1924. Speculum è il termine latino che indica lo specchio. In inglese lo specchio è mirror, oppure looking glass. Sempre, lo specchio svela l'identità a se stessa. È simbolo molto frequente nell'arte e nell'estetica, perché dice la misura fondante del rispecchiamento nell'immagine. Da un lato, fa capire l'importanza di scoprire la propria identità, lo dimostra il mito di Narciso. Ma insieme nel mito c'è il rischio dell'accecamento egoistico; nello specchio c'è anche lo scacco del voler negare il tragico divenire fermando l'immagine presente: l'identità dannata, che non vuol perdere, Dorian Gray.

  • Esame di Estetica docente Prof. C. Gily
  • Università: Napoli Federico II - Unina
  • CdL: Corso di laurea in filosofia
  • SSD:
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La filosofia allo specchio (R. G. Collingwood)
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