Guerra rivoluzionaria

Questo appunto si riferisce al corso di Storia contemporanea tenuto dal professor Paolo Macry. Già nella Francia della Grande Rivoluzione, l'identità nazionale si costruisce anche sulla coppia amico/nemico:
- i nemici interni della nazione rivoluzionaria (il clero, i nobili);
- i nemici esterni, ovvero gli stati che sono contro la nazione rivoluzionaria.
Lo Stato-nazione francese ha una forte spinta alla guerra. E si tratta di una guerra diversa dagli usuali conflitti dell'Antico Regime tra dinastie e tra eserciti professionali.
Le guerre dello Stato-nazione sono guerre di popolo, fenomeni di massa:
- alla vigilia della rivoluzione, l'esercito regio della Francia conta 200.000 uomini;
- tra 1800 e 1814, vengono mobilitati 2,4 milioni di francesi.
Le guerre diventano ideologiche: la Francia combatte per difendere/esportare la rivoluzione, convinta che le proprie ragioni morali siano superiori a quelle dei suoi nemici.

  • Esame di Storia contemporanea 1 docente Prof. P. Macry
  • Università: Napoli Federico II - Unina
  • CdL: Corso di laurea in storia
  • SSD:
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Guerra rivoluzionaria
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