Giudizio nella filosofia moderna

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Filosofia teoretica tenuto dalla professoressa Renata Viti Cavaliere. La modernità nasce quando si approfondisce, anche attraverso gli strumenti filologici dello studio del passato, lo spirito critico o il rifiuto del dogmatismo. Tra '500 e '600 entrano nella storia del Giudizio tematiche discusse nelle due "scienze mondane" (Croce), politica e estetica, che reclamano principi di autonomia contro la meccanica applicazione di regole. È soprattutto il gesuita Baltasar Gracián ad approfondire e a diffondere per tutta Europa i temi del gusto, dell'acutezza, dell'ingegno e della discrezione. Il gusto, in particolare, richiama il Giudizio per la sua capacità di riconoscere, nell'immediato e in assenza di autorità, una qualità (estetica o etica) o il suo opposto.

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