Dante: l'opera come voce viva. Dall'antico al moderno.

Questo materiale didattico si riferisce al corso di Letteratura italiana 3 tenuto dal professor Raffaele Giglio. La voce di Dante e la scelta del volgare.
Dante affida alla voce il compito di trasmettere agli altri il valore della propria opera.
La voce di Dante non muore nel testo, ma vive ogni volta che esso viene letto ad alta voce.
La voce di Dante è "voce" che deve ridire tutto ciò che ha visto.
La poesia dantesca è una profezia che affida alla voce il proprio messaggio.
Di qui la scelta del volgare (e non del latino) come lingua per trasmettere a tutti il proprio messaggio. Scelta rivoluzionaria, dettata anche dalla necessità di non far sottoporre a traduzione il proprio pensiero.

  • Esame di Letteratura italiana 3 docente Prof. R. Giglio
  • Università: Napoli Federico II - Unina
  • CdL: Corso Magistrale in filologia moderna
  • SSD:
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