Catania - Unict

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Appunti, riassunti, informazioni e recensioni su Catania - Unict.

Sedi

logo universita catania
La sede del Rettorato dell'Università degli Studi di Catania o Unict si trova in Piazza Università 2. Le strutture didattiche dell'ateneo, il più antico della Sicilia, sono dislocate sia sul territorio etneo che in numerose altre città dell'isola:

  • Acireale
  • Caltagirone
  • Caltanissetta
  • Comiso
  • Enna
  • Modica
  • Nicosia
  • Piazza Armerina
  • Ragusa
  • Siracusa
  • Vittoria


Storia

palazzo universita catania
L'Università di Catania, conosciuta anche come Unict, fu fondata nel 1434 da Alfonso il Magnanimo, e nel 1444 venne emanata la bolla pontificia di Eugenio IV che ne autorizzò la costituzione. L'Università aveva la possibilità di tenere diversi insegnamenti, tra cui Teologia speculativa, dommatica e morale, Diritto civile, canonico e feudale, Istituzioni romane, Medicina, Chirurgia, Filosofia, Logica, Matematica ed Arti liberali. Poteva inoltre conferire in esclusiva Lauree, Baccellierati (baccalauream) ed altre licenze (simili a diplomi professionali).

Nel 1684 l'Università Unict fu trasferita nei locali fino ad allora occupati dall'ospedale San Marco (trasferitosi nell'ex-monastero di Santa Lucia, nei pressi dell'attuale Ospedale Vittorio Emanuele), e vi rimase fino al 1693 quando il terremoto ne distrusse la fabbrica. Da allora le attività si spostarono in alcuni locali alla Marina, fin quando non furono terminati i lavori per la costruzione del nuovo Palazzo dell'Università (iniziati nel 1696 sulle rovine del precedente edificio), che diverrà sede definitiva sino ad oggi. Nel XVII secolo lo Studium godeva di una buona reputazione in quanto uno dei pochi, nel Regno di Spagna, a rilasciare titoli degni di considerazione (al pari delle Università di Salamanca, Valladolid ed Alcalà).

Nel 1779 si ebbe una riforma dello Studium e le cattedre vennero portate a trenta (con una prevalenza di cattedre in Legge e Medicina). Nel corso dell'Ottocento nacquero altre istituzioni: l'Accademia Gioenia per lo studio delle Scienze naturali, su progetto di Giuseppe Gioeni d'Angiò; l'Osservatorio meteorologico, per iniziativa di Carlo Gemmellaro; l'Osservatorio Astronomico e l'Orto botanico. Nello stesso secolo, avviene una forte riduzione del numero di studenti, causato dall'istituzione dell'Università di Palermo nel 1805 ed il ripristino dell'Università di Messina nel 1838.

Il crollo del numero degli studenti fu in parte frenato da un provvedimento del re Ferdinando II, che determinò il bacino territoriale delle tre università siciliane (Catania ebbe l'esclusiva per gli studenti della sua provincia, di quella di Noto e di Caltanissetta). Con l'Unità d'Italia e la Legge Casati furono stabilite cinque facoltà: Filosofia, Lettere, Giurisprudenza, Scienze fisiche e matematiche, Teologia. Tra la fine dell'Ottocento ed i primi del Novecento ci fu l'era d'oro dell'ateneo: Mario Rapisardi, Luigi Capuana per la letteratura, ma anche una grande quantità di scienziati. L'università entrò nel tempo tra i poteri forti del capoluogo, crebbe il numero degli studenti (in particolare di Medicina) e aumentò la presenza di cliniche universitarie presso gli ospedali cittadini.

Negli anni Novanta del '900, a seguito dell'ulteriore aumento del numero di studenti e della diversificazione della domanda tra le Facoltà, l'offerta formativa fu si ingrandita e diversificata; si ebbe inoltre la nascita delle sedi decentrate, ospitanti svariati corsi di laurea.



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