Mozarabico

Questo appunto si riferisce al corso di Storia e geografia linguistica dell'Europa tenuto dal professor Antonio Filippin. Il mozarabico consiste in una traslitterazione in carateeri latini di ciò che era scritto in caratteri arabi. In mozarabico erano scritti brevi componimenti poetici chiamati hargat. Poiché la grafia araba è caratterizzata da assenza della notazione delle vocali, ci sono problemi di ricostruzione del vocalismo a partire dal consonantismo. Il mozarabo si differenzia nettamente dal castigliano, alcuni tratti sono continuati dall'andaluso, altri sono scomparsi in seguito alla ri-ispanizzazione castigliana. Esso presenta alcuni tratti in comune con le aree linguistiche laterali (navarro-aragonese, catalano, portoghese, andaluso), che sono arcaismi, mentre i tratti castigliani sono innovazioni.

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