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Riassunti di Diritto Amministrativo, libro adottato Lineamenti del Diritto Amministrativo, Cerulli Irelli

Riassunto per l'esame di Diritto Amministrativo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Lineamenti del Diritto Amministrativo, Cerulli Irelli. Particolare attenzione ai seguenti argomenti trattati: fonti e formazione storica del diritto amministrativo, l'Amministrazione Pubblica nell'assetto costituzionale, il provvedimento giuridico e l'efficacia degli atti giuridici.

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  • 18-01-2013
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Riassunti di Diritto Amministrativo, libro adottato Lineamenti del Diritto Amministrativo, Cerulli Irelli
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Riassunto de:
Lineamenti del Diritto Amministrativo (Ed. 2010)
Amministrazione Pubblica e Diritto Amministrativo [capitolo 1] Pubblica Amministrazione e Diritto Amministrativo L’Amministrazione è cura concreta di interessi; la funzione di Amministrazione esiste al fine di curare gli interessi del gruppo, della comunità delle persone che in essa si organizzano. L’insieme delle attività che costituiscono la funzione dell’amministrazione non può mai mancare nell’ambito di qualsiasi organizzazione sociale, politica ecc. L’amministrazione è regolata secondo il diritto amministrativo è una branca del diritto pubblico. 


comune
ed
il
diritto
Diritto Amministrativo: è quel ramo del diritto pubblico che si occupa della P.A. “nella sua organizzazione, nei beni e nell’attività ad essa peculiari e nei rapporti che, esercitando tale attività, si instaurano con altri soggetti dell’ordinamento”. Pubbliche Amministrazioni: sono i soggetti deputati all’esercizio dell’amministrazione. Sono organizzazioni in genere dotate di personalità giuridica disciplinate dal diritto pubblico. Attività di Amm.ne Pubblica: sono le attività svolte doverosamente da alcuni soggetti a ciò espressamente deputati per la cura di interessi della collettività.
Fonti del Diritto Amministrativo Nella disciplina giuridica dell’amministrazione pubblica convivono norme giuridiche prodotte da fonti di due separati ordinamenti:  
Quello Nazionale; Quello Europeo.
Il Diritto Amministrativo consiste in un sistema assai articolato e complesso di norme, delle quali una parte ampia si esprime attraverso principi. Questi in parte sono espressi in Costituzione o in leggi ordinarie; in parte sono inespressi e ricavabili dall’interprete. Anche i principi sono norme giuridiche e sono fondati sulle fonti più diverse, questi acquistano un elevato valore visto che gran parte di questi sono enunciati in Costituzione.
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In caso di conflitto è assicurata la prevalenza della normazione europea.
Lineamenti del Diritto Amministrativo (Ed. 2010)

Fonti Legislative: le fonti sono gli atti o i fatti che nell’ambito di un determinato ordinamento giuridico e sulla base delle norme sulla produzione normativa in esso vigenti, sono capaci di produrre norme giuridiche.
I rapporti tra le fonti sono strutturati secondo il duplice principio della gerarchia e della competenza. Le fonti vigenti possono essere dislocate su tre ordini gerarchici. 1. Le Fonti Costituzionali; 2. Le Fonti Primarie; 3. Le Fonti Secondarie. La Costituzione si impone a tutte le altre fonti e, nelle sue singole disposizioni, può essere modificata da leggi di revisione costituzionale. 
Fonti Primarie: sono fonti soggette soltanto alla Costituzione e per questo definite primarie. Sono le leggi ordinarie e gli atti aventi forza di legge. o Le Leggi Ordinarie, sono atti approvati dalle Camere e promulgati dal Presidente della Repubblica (funzione Legislativa); in casi eccezionali, questa funzione può essere esercitata attraverso:  Decreti Legge; che sono atti legislativi del Governo che possono essere convertiti in legge entro 60gg dalla pubblicazione;  Decreti Legislativi; adottati dal Governo sulla base di delegazione conferita con legge.
Entrambi questi decreti sono emanati dal Presidente della Repubblica e sono sottoposti al medesimo regime della legge. o Le Leggi Regionali, sono equiparate alle leggi dello Stato, ed operano nella sfera di competenza fissata dalla Costituzione. Nei casi di potestà legislativa esclusiva delle regioni, le leggi regionali, hanno capacità di produzione normativa limitata. Tutte queste leggi compongono insieme l’area della legge, cioè un’area di produzione normativa cui numerose materie sono riservate dalla Costituzione.
Sono i Regolamenti che possono essere di tre tipi:
Lineamenti del Diritto Amministrativo (Ed. 2010)
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Fonti Secondarie: sono espressione del potere di Governo, delle Amministrazioni, di disciplinare se stesse, nella loro organizzazione, nella loro azione. Pagina

1. Ministeriali e Interministeriali; necessitano di un’espressa attribuzione legislativa del potere regolamentare (sono subordinati ai regolamenti del Governo); 2. Del Governo; che a loro volta si suddividono in due specie: 1) Una specie che esprime il potere regolamentare che al Governo spetta in via generale; 2) Una specie rappresentata dai regolamenti delegati che disciplinano ex novo materie già disciplinate con legge. 3. Di attuazione delle Direttive Comunitarie; in materie non oggetto di riserva di legge. 
Fonti Comunitarie: prevalgono sulle fonti primarie interne (sulle leggi) mentre sono sottratte al giudizio di costituzionalità. La legge nazionale anteriore o successiva, in contrasto con la normativa comunitaria, non può essere applicata dai giudici nazionali che devono applicare la normativa di fonteEspandi » comunitaria. La norma interna viene disapplicata. o Trattati Istitutivi delle Comunità; sono la principale fonte del diritto comunitario, sono tutti ratificati con leggi ordinarie come tutti gli altri trattati internazionali. o Regolamenti; pongono norme direttamente cogenti e applicabili immediatamente all’interno degli Stati Membri. o Direttive; sono rivolte agli Stati e ne vincolano l’azione per quanto riguarda il risultato da raggiungere, comunque gli Stati sono liberi di scegliere le forme ed i mezzi per raggiungerlo. Ci sono anche altri atti comunitari (raccomandazioni, decisioni, pareri) che non hanno carattere normativo.
Gran parte delle direttive richiedono una normativa di attuazione da parte degli Stati Membri. A tal fine è prevista l’adozione di una Legge Comunitaria Annuale, che a sua volta può prevedere delle deleghe legislative al Governo, nonché l’autorizzazione ad attuare determinate direttive mediante regolamenti.
La formazione storica del Diritto Amministrativo – Origine del Diritto Amministrativo
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Il nostro ordinamento trae origine dall’esperienza rivoluzionaria francese e dal successivo regime Napoleonico. Sono cinque i caratteri fondamentali delle istituzioni amministrative uscite da quella esperienza: 1. La formazione di un apparato organizzativo a base burocratico – professionale, formato cioè da persone con preparazione professionale specifica nel settore giuridico – amministrativo, incardinate
Lineamenti del Diritto Amministrativo (Ed. 2010)
nell’organizzazione dello Stato, nella quale si sviluppano le loro carriere. Questo apparato è del tutto separato dal sistema dei giudici. 2. L’Amministrazione Locale viene organizzata secondo modelli unitari; queste organizzazioni locali sono preposte a compiti di rappresentanza e di cura degli interessi locali, nonché di esecuzione dei compiti amministrativi stabiliti dalla legge. In queste due prime serie di istituti si ha l’affermazione del Principio dell’accentramento Amministrativo, dipendenza dal centro e quindi dal potere esecutivo dell’amministrazione territoriale locale; la cerniera del meccanismo è rappresentata dal Prefetto. 3. Si afferma il principio del primato della legge come atto dell’autorità sovrana, come quella che vincola tutti i soggetti dell’ordinamento. Si afferma il principio di legalità come quello della sottoposizione dell’amministrazione alla legge. 4. Si forma il concetto di atto amministrativo che comprende gli atti di amministrazione come atti giuridici distinti, sia dagli atti degli organi giurisdizionali, sia dalle leggi e dagli atti normativi in genere. 5. Si afferma il principio della separazione dell’amministrazione dalla giurisdizione. Si comincia a formare il sistema del contenzioso amministrativo, cioè di un settore dell’amministrazione, che si articola in organi a ciò specializzati competente a risolvere le controversie insorte in ordine alle attività di amministrazione. Nasce poi l’istituto dei conflitti di attribuzione, un meccanismo procedurale che consente all’esecutivo di sottrarre singole controversie alla giurisdizione laddove queste risultino di competenza degli organi del contenzioso. Sviluppo del Diritto Amministrativo nello Stato Italiano Unitario Nel 1861 c’è la formazione dello Stato Italiano Unitario. Sul piano delle istituzioni amministrative, vengono estese a tutto il territorio nazionale le istituzioni sardo – piemontesi. Queste avevano un sistema fortemente accentrato (ministeri, prefetture, enti locali sottoposti a tutela) nel quale gli affari di amministrazione sono sottratti alla giurisdizione comune e affidati alla cognizione degli organi speciali del contenzioso amministrativo, inseriti, pur in posizione differenziata e parzialmente indipendente, nell’apparato amministrativo.
Lineamenti del Diritto Amministrativo (Ed. 2010)
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Principio di accentramento può essere così descritto: l’Amministrazione dipende dal Governo; essa si articola in una serie di uffici ordinati in ministeri, al vertice dei quali c’è un ministro; in ogni provincia è collocata la prefettura
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I° Linea di evoluzione: dall’accentramento al decentramento
che esercita vigilanza e tutela sugli enti locali. Questi ultimi svolgono compiti di carattere amministrativo per le comunità. Solo con la Costituzione si afferma il principio del decentramento e quello dell’autonomia locale. Il sistema di governo si articola in una struttura pluralistica che vede accanto allo Stato un insieme di enti del Governo territoriali. II° Linea di evoluzione: dall’atto amministrativo alla funzione amministrativa L’Atto Amministrativo è un atto giuridico dotato di efficacia, adottato da un organo amministrativo e perciò sottratto alla cognizione dei giudici ordinari. Col passare del tempo questa nozione è stata trasformata, facendo divenire l’atto amministrativo un atto di esercizio della funzione amministrativa d « Comprimi
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