Le «Georgiche» di Virgilio tradotte e commentate, Libro IV

Il documento costituisce una preziosa risorsa per la traduzione del libro IV delle «Georgiche» di Virgilio. Il mio lavoro infatti non si limita a tradurre meccanicamente il testo, ma propone tra parentesi la traduzione delle parole meno conosciute al fine di facilitare lo studio: in altri termini, solleva quasi del tutto lo studente dal compito gravoso di cercare ogni singola parola sul vocabolario, perché questo lavoro è quasi sempre già stato fatto.
Fino al v. 450 il testo è commentato; successivamente c’è la sola traduzione. Per questa seconda parte, il lavoro è organizzato in una tabella a due colonne, con testo latino sulla sinistra e traduzione sulla destra, in modo da porre in parallelo i versi del testo latino con la corrispondente traduzione italiana, così da rendere il più agevole possibile lo studio e la consultazione.

Ho pubblicato anche un file contenente la sola traduzione del libro IV delle «Georgiche», meno completa ma di più agile consultazione a livello di mera traduzione. Su Virgilio ho pubblicato inoltre la traduzione del libro VI dell’«Eneide».

Di seguito propongo la traduzione dei vv. 415-422 (si tenga presente che la formattazione della tabella nella seguente presentazione viene inevitabilmente perduta):


415 Haec ait èt liquid(um) àmbrosiaè defùndit odòrem,
quo totùm natì corpùs perdùxit; at ìlli
dulcis còmpositìs spiràuit crìnibus àura
atqu(e) hàbilìs membrìs uenìt uigor. èst specus ìngens
exesì later(e) ìn montìs, quo plùrima uènto
420 cogitur ìnque sinùs scindìt sese ùnda redùctos,
deprensìs olìm staziò tutìssima nàutas;
intus sè uastì Proteùs tegit òbice sàxi.


Disse queste cose, e sparse un liquido profumato di ambrosia,
con il quale spalma tutto il corpo del figlio; a quello
dolce profumo spirò dai capelli ben pettinati
e nelle sue membra si manifestò una grande forza. C’è una grandissima grotta
sul fianco di una montagna corrosa (exesi), dove molte onde (“un’onda plurima”)
sono spinte dal vento e si frangono contro le insenature (in sinus),
talvolta riparo sicurissimo per i marinai sorpresi (dalla una tempesta):
dentro Proteo si nasconde al riparo di un ampio scoglio.

  • Esame di Lingua latina docente Prof. C. Gubert
  • Università: Trento - Unitn
  • CdL: Corso di laurea magistrale in filologia e critica letteraria
  • SSD:
I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SolidSnake86 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua latina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Gubert Carla.
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