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Economia politica - la concorrenza perfetta

Appunti di Economia politica per l'esame della professoressa Origo. Gli argomenti trattati sono i seguenti: la concorrenza perfetta, la classificazione della struttura di mercato, la concorrenza monopolistica, l'oligopolio, le caratteristiche del mercato, il prezzo del mercato.

  • Per l'esame di Economia politica del Prof. F. Origo
  • Università: Bergamo - Unibg
  • CdL: Corso di laurea in economia aziendale
  • SSD:
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Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 13-06-2013
di 2 pagine totali
 
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Economia politica - la concorrenza perfetta
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LE FORME DI MERCATO CLASSIFICAZIONE DELLE STRUTTURE DI MERCATO La struttura di mercato è l'insieme dei caratteri della domanda e dell'offerta classificabili per BARRIERE, CONCENTRAZIONE, DIFFERENZIAZIONE DEL PRODOTTO e TRASPARENZA INFORMATIVA. Concorrenza perfetta - Barriere ---> entrata: nulle / uscita: nulle - Concentrazione ---> domanda: irrilevante / offerta: irrilevante - Differenziazione di prodotto ---> nulla - Trasparenza ---> perfetta Concorrenza monopolistica - Barriere ---> entrata: significative / uscita: nulle - Concentrazione ---> domanda: irrilevante / offerta: irrilevante - Differenziazione di prodotto ---> rilevante - Trasparenza ---> elevata Oligopolio - Barriere ---> entrata: rilevanti / uscita: significative - Concentrazione ---> domanda: irrilevante / offerta: elevata - Differenziazione di prodotto ---> irrilevante - Trasparenza ---> imperfetta Monopolio perfetto - Barriere ---> entrata: assolute / uscita: nulle - Concentrazione ---> domanda: irrilevante / offerta: assoluta - Differenziazione di prodotto ---> assoluta - Trasparenza ---> perfetta CONCORRENZA PERFETTA CARATTERISTICHE DEL MERCATO - Molti acquirenti e venditori ---> nessuna azione del singolo ha effetto sul prezzo di mercato. - Le imprese sono price taker. ---> Il prezzo di equilibrio è determinato dall'incontro tra D e S del settore ( = prezzo di mercato ). ---> La domanda del prodotto dell'impresa è perfettamente orizzontale. - Il prodotto è omogeneo o con differenziazioni non rilevanti per gli acquirenti. - Vi è perfetta informazione. - Non vi sono barriere all'entrata e all'uscita. L'OFFERTA NEL MERCATO DEL PRODOTTO Per capire quale quantità offre l'impresa in un mercato di concorrenza perfetta. Conosciamo già 2 REGOLE: 1) Regola del profitto marginale: se è in attività l'impresa produce la quantità per cui MR = MC. 2) Regola per la cessazione dell'attività: l'impresa cessa l'attività in presenza di qualunque volume produttivo AR < AC. Se l'impresa è price taker sul mercato del prodotto significa che può vendere qualunque quantità al prezzo di mercato, e quindi la curva di domanda dell'impresa (cioè la domanda rivolta all'impresa) è una retta orizzontale in corrispondenza del prezzo di mercato, cioè è perfettamente elastica. Inoltre, essendo l'impresa price taker: PREZZO DI MERCATO = CURVA DI DOMANDA DELL'IMPRESA = RICAVO MEDIO AR = RICAVO MARGINALE MR p = D = MR = AR Applicando la Regola del profitto marginale possiamo dire che l'impresa che vuole massimizzare i profitti dovrà produrre finché: MR = MC cioè finché p = MC Applicando inoltre la Regola per la cessazione dell'attività l'impresa chiude se per qualunque volume di produzione: AR < AC cioè se p > AC CURVA DI OFFERTA DI B/P Anche nel B/P bisogna applicare le 2 REGOLE: a) Si rappresentano AC e MC nel B/P. b) Per un dato prezzo si trova la quantità che l'impresa offre sulla curva SMC verificando però che p > SAVC. c) Si trova il profitto economico come differenza tra ricavo totale e costo totale: PROFITTO ECONOMICO = RICAVO TOTALE - COSTO TOTALE - Punto di tangenza SATC-SMC A(P''', Q''') - Punto di tangenza SAVC-SMC B(P',Q') . Al di sopra del prezzo P''' l'impresa realizza un extra-profitto, al costo opportunità di tutti i fattori produttivi impiegati, nel B/P. . Al prezzo P''', nel punto A, l'impresa realizza profitti normali. . Tra P' e P''' (A e B) l'impresa ha delle perdite pari ad una parte dei costi fissi, ma rimane nel mercato. . Al di sotto di P' l'impresa non riesce nemmeno a coprire i SAVC, ed esce dal mercato. Il prezzo P' si dice prezzo di chiusura. ---> Ogni segmento verticale misurabile tra SATC e SAVC rappresenta SAFC, il costo medio fisso. . La curva SMC, al di sopra del prezzo di chiusura, è la curva di offerta di B/P dell'impresa: essa mostra quanto l'impresa desidera produrre, per ogni livello del prezzo. Ricapitolando: La CURVA DI OFFERTA DI B/P: a) Coincide con l'asse verticale per: p < min SAVC (Quantità offerta = 0) b) Coincide con la curva SMC per: p > min SAVC (Quantità offerta > 0) CURVA DI OFFERTA DI L/P Il procedimento è simile a quello di B/P: bisogna applicare le 2 REGOLE, facendo però riferimento alle curve di L/P; quindi la curva di offerta di L/P per l'impresa: a) Coincide con l'asse verticale per: p < min LAC (Quantità offerta = 0) b) Coincide con la curva LMC per: p > min LAC (Quantità offerta > 0) CURVA DI OFFERTA DELL'IMPRESA NEL B/P E NEL L/P - La curva di offerta nel B/P tende ad essere più elastica che nel L/P. - Il prezzo di chiusura è + alto nel L/P, perché in questo caso tutti i fattori sono variabili e non esistono spese che l'impresa sostiene anche se non produce. L'IMPRESA ED IL SETTORE NEL B/P IN CONCORRENZA PERFETTA Il prezzo di mercato si forma dall'incontro tra domanda ed offerta (a livello di settore); la curva di offerta di settore è costituita dalla somma orizzontale di tutte le curve di offerta individuali delle singole imprese. In concorrenza perfetta, l'impresa subisce il prezzo di mercato p (ricorda: p = d = MR = AR): -...