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Diritto privato - Il contratto

Appunti sugli effetti del contrattosui terzi di Diritto privato. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: il contratto e i terzi, eccezioni al principio di intangibilità della sfera altrui, rifiuto, modifica e revoca, delegazione.

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  • 06-12-2012
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Il contratto ed i terzi Il contratto di regola produce effetti solo tra le parti. Infatti altrimenti ci sarebbe una limitazione dell’autonomia private poiché in tal caso l’atto sarebbe eteronomo per i terzi e inefficace per chi l’ha fatto. Vige il principio di intangibilità della sfera giuridica dei terzi. Non sono deroghe a tale principio: 1. La Disciplina della promessa del fatto del terzo Un soggetto promette ad un altro la prestazione di un terzo. Il terzo non ha alcun obbligo e nel caso non adempiesse alla prestazione il promittente dovrebbe indennizzare il contraente 2. Il Contratto in danno del terzo L’effetto dannoso non deriva dal contratto ma dall’attuazione delle parti che potrà invece costituire un illecito( 2 imprenditori si accordano per boicottare il terzo) 3. Disciplina del divieto di alienazione Riguarda l’impossibilità di vendere, per un determinato tempo. Tale limite esaurisce la sua efficacia solo tra le parti ed inoltre è valido solo se circoscritto entro un determinato periodo di tempo ragionevole e se soddisfa un ‘apprezzabile interesse di una delle parti. Tali limiti rispondono alla tutela della circolazione della ricchezza Eccezioni al principio di intangibilità della sfera altrui: quando dal contratto scaturiscano degli effetti favorevoli per il terzo, ma egli potrà comunque opporsi tramite rifiuto ad un’attribuzione patrimoniale indesiderata Questo risultato favorevole di regola si raggiunge tramite un contratto a favore di terzo Es: l’assicurazione sulla vita. Tale contratto non è un tipo autonomo , ma ha uno schema tipico per consentire la produzione del beneficio del terzo di qualsivoglia effetto contrattuale. Le parti del contratto sono: Stipulante + promittente = rapporto di provvista Promittente + terzo = rapporto di valuta Es: delegazione Requisito fondamentale perché sia valido il contratto: Deve esserci l’interesse dello stipulante per giustificare all’attribuzione del diritto a favore del terzo: - Può essere anche non patrimoniale come nel caso della donazione indiretta. - Può essere dovuto ad un obbligo precedente dello stipulante nei confronti del terzo. L’acquisto del diritto da parte del terzo avviene al momento della stipula del contratto e non è necessaria l’accettazione da parte del terzo ed egli acquisterà il diritto di esigere la prestazione, a meno che rifiuti di accettare, in tal caso la prestazione rimarrà a beneficio dello stipulante salvo le parti abbiano stabilito diversamente. Rifiuto, modifica e revoca sono negozi unilaterali e recettizi: - il rifiuto dismette l’attribuzione dello stipulante e gli va comunicato; - revoca e rifiuto cancellano retroattivamente l’acquisto del terzo e attribuiscono il diritto allo stipulante (salvo patto contrario o salvo il caso che la natura personale della prestazione impedisca che la prestazione stessa resti a vantaggio dello stipulante). - la revoca e la modifica vanno comunicate al terzo in quanto lo privano di una posizione attribuitagli. La dichiarazione di voler accettare l’acquisto del diritto produce solo l’effetto di inibire la revoca o la modificazione da parte dello stipulante In caso in cui la prestazione sia da eseguirsi dopo la morte dello stipulante, la revoca può avvenire tramite disposizione testamentaria anche qualora il terzo abbia dichiarato di accettare a meno che lo stipulante abbia rinunciato per iscritto al diritto di revoca. Eccezioni opponibili: - allo stipulante che spetta l’azione di adempimento, in quanto è a lui che resta la pretesa all’esecuzione del contratto a favore del terzo. - Anche il promittente, essendo parte, può avvalersi dei rimedi contrattuali e può opporre al terzo le eccezioni fondate sul contratto
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