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Diritto penale - chiusura delle indagini preliminari

Appunti per l’esame di Diritto penale. Viene trattata la chiusura delle indagini preliminari, con particolare riferimento alla prorogadelle indagini, l’archiviazione, il rinvioa giudizio e la classificazione delle alternative all’accoglimento della richiesta di archiviazione.

  • Per l'esame di Diritto penale del Prof. M. Ronco
  • Università: Padova - Unipd
  • CdL: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (PADOVA, TREVISO)
  • SSD:
Compra 2.99 €

Voto: 5 verificato da Skuola.net

  • 06-12-2012
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Diritto penale - chiusura delle indagini preliminari
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LA CHIUSURA DELLE INDAGINI PRELIMINARI LA PROROGA DELLE INDAGINI DURATA IP: 6 MESI A DECORRERE DALL’ISCRIZIONE DELL’INDAGATO NEL REGISTRO DELLE NOTIZIE DI REATO 1
ANNO SE SI PROCEDE PER REATI DI PARTICOLARE GRAVITÀ, COME ASSOCIAZIONE A
DELINQUERE DI STAMPO MAFIOSO (ART. 407/2) I TERMINI SONO SUSCETTIBILI DI PROROGA AFFIDATA AL GIP
IL PM, INDICANDONE I MOTIVI E PRIMA DELLA SCADENZA DEI TERMINI, GIP
CHIEDE LA PROROGA AL
IL QUALE PROVVEDE A NOTIFICARE TALE RICHIESTA AI CONTRO INTERESSATI
(QUESTI
POSSONO CONTRO DEDURRE PRESENTANDO MEMORIE) TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI IN CAMERA DI CONSIGLIO PER DISCUTERNE QUALORA SUSSISTANO DUBBI SULL’OPPORTUNITÀ DELLA PROROGA STESSA SE RIGETTA IL GIP IMPONE AL PM DI PRENDERE SUBITO LA DECISIONE SE ARCHIVIARE IL CASO O RINVIARE A GIUDIZIO L’INDAGATO SE ACCOGLIE LA PROROGA È DI MAX
6
MESI (LA RIPETIZIONE DELLE PROROGHE INCONTRA UN
LIMITE DI 18 MESI NEI CASI ORDINARI E 2 ANNI NEI CASI DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA) L’INDAGATO PUÒ RICHIEDERE LA PROROGA IN ACCORDO CON IL
PM
SE ENTRAMBI VOGLIONO
RICHIEDERE L’INCIDENTE PROBATORIO
IL PM DOPO LA CHIUSURA DELLE IP PUÒ CONTINUARE A SVOLGERE INDAGINI ANKE SE QUESTE POSSONO RISULTARE INUTILIZZABILI IN FASE DIBATTIMENTALE A MENO CHE L’IMPUTATO NN SIA D’ACCORDO IL
PM
CONCLUSE LE
IP
PUÒ NN DECIDERE SUBITO PER IL RINVIO A GIUDIZIO O PER
L’ARCHIVIAZIONE, IN QUANTO I TERMINI DI PRESCRIZIONE CONTINUANO IL LORO CORSO, XÒ L’INERZIA DEL PM PUÒ PORTARE ALL’AVOCAZIONE DELLE IP DA PARTE DELL’INDAGATO DOPO LA CHIUSURA DELLE IP SI HA TRASMISSIONE ALL’INDAGATO-IMPUTATO DELL’AVVISO DI
CONCLUSIONE DELLE IP (415BIS)
CHE DEVE ESSERE SPEDITO SIA IN CASO DI
PROCEDIMENTO CONNESSO AD UDIENZA PRELIMINARE O NO; QUESTO ATTO DEVE CONTENERE:

DEPOSITO DEGLI ATTI DEL FASCICOLO DEL PM

FACOLTÀ DI PRESENTARE MEMORIE

FACOLTÀ DI PRODURRE DOCUMENTI

FACOLTÀ DI DEPOSITARE INDAGINI DIFENSIVE

RICHIESTA AL PM ULTERIORI INVESTIGAZIONI

INTERROGATORIO
88
→ L’INDAGATO
DEVE PRESENTARE GLI ATTI ELENCATI SOPRA CON UN TERMINE PERENTORIO DI
GIORNI A PENA DI NULLITÀ DI TUTTO CIÒ KE VARRÀ FATTO SUCCESSIVAMENTE, PER IL
PM
20
QUESTO
TERMINE NN ESISTE E PER QUANTO CONCERNE LA PERSONA OFFESA QUESTA PUÒ DEPOSITARE MEMORIE IN QUALSIASI MOMENTO.
DOPO LA CHIUSURA DELLE INDAGINI PRELIMINARI SI POSSONO AVERE DUE CASI: A. ARCHIVIAZIONE B. RINVIO A GIUDIZIO L’ARCHIVIAZIONE LA
RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE È RIVOLTA AL
GIP
DA PARTE DEL
PM
QUALORA QUEST’ULTIMO
RITENGA CHE LA NOTIZIA DI REATO SIA INFONDATA NON IDENTIFICAZIONE DEL COLPEVOLE MANCHI UNA CONDIZIONE DI PROCEDIBILITÀ (ESEMPIO MANCANZA DI QUERELA PER REATI PROCEDIBILI PER QUERELA) IL REATO SIA ESTINTO (MORTE DEL REO O PRESCRIZIONE DEL REATO) IL FATTO NON SIA PREVISTO DALLA LEGGE COME REATO.

LA PERSONA OFFESA PUÒ NN ESSERE D’ACCORDO CON L’ARCHIVIAZIONE
(LA
RICHIESTA DI
ARCHIVIAZIONE PER LEGGE NN VA COMUNICATA A TUTTI I SOGGETTI) SI PUÒ OPPORRE E CMQ DEVE ESSERE AVVISATA SE VIENE PROPOSTA LA RICHIESTA A PATTO KE ABBIA ESPRESSAMENTE FATTO DOMANDA DI ESSERE AVVISATA; NEL CASO IN CUI NN SI SIA FATTA LA RICHIESTA L’UNICA OPPORTUNITÀ È RECARSI NELLA CANCELLERIA DEL TRIBUNALE PER VEDERE SE È STATA DEPOSITATA E IL LIMITE MAX PER L’OPPOSIZIONE È
10
MOTIVAZIONE PER L’OPPOSIZIONE (ART
GG PER PROPORRE IMPUGNAZIONE.
450
DEVE
ESSERCI UNA
CPP) A PENA DI INAMMISSIBILITÀ E DEVONO ESSERE
ESPLETATE QUALI SONO LE INDAGINI CARENTI CHE SONO STATE TRALASCIATE DAL
GIP
FORNENDO
NUOVI MEZZI DI PROVA.
CON
LA RICHIESTA IL
PM
TRASMETTE AL GIUDICE IL FASCICOLO CONTENENTE L’INTERA
DOCUMENTAZIONE RELATIVA ALLE INDAGINI ESPLETATE. IL GIUDICE DECIDE SULLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE SECONDO UNO SCHEMA ANALOGO A QUELLO PREVISTO PER LA DECISIONE SULLA RICHIESTA DI PROROGA DEL TERMINE DI INDAGINE.
SE
ACCOGLIE LA RICHIESTA, PRONUNCIA, DE
PLANO, IL RELATIVO DECRETO DI ARCHIVIAZIONE (DECRETO ATTO SENZA CONTRADDITTORIO); SE ALLO STATO NON RITIENE CHE SUSSISTANO I PRESUPPOSTI PER L’ARCHIVIAZIONE, FISSA L’UDIENZA IN CAMERA DI CONSIGLIO, DANDONE COMUNICAZIONE AL INDAGINE E ALLA PERSONA OFFESA.
IL
PM,
ALLA PERSONA SOTTOPOSTA ALLE
GIUDICE È TENUTO IN OGNI CASO ALLA FISSAZIONE
DELL’UDIENZA QUANDO LA PERSONA OFFESA PRESENTI MOTIVATA OPPOSIZIONE.
ALL’ESITO 89
DELL’UDIENZA IL GIUDICE DECIDE CON ORDINANZA (ATTO CON CONTRADDITTORIO), SE RITIENE LA RICHIESTA NON VALIDA, RICORRIBILE PER CASSAZIONE SOLO NEI CASI DI NULLITÀ PREVISTI DALL’ART.
127/5 ALTERNATIVE ALL’ACCOGLIMENTO DELLA RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE: 1.
INVITO CHE IL GIUDICE RIVOLGE AL
PM.
AFFINCHÉ QUESTI SVOLGA LE ULTERIORI INDAGINI
CHE SONO RITENUTE NECESSARIE AI FINI DELLA DECISIONE SULL’ARCHIVIAZIONE
2.
IMPUTAZIONE COATTA: SE IL GIUDICE RITIENE CHE NN SUSSISTONO I PRESUPPOSTI PER L’ARCHIVIAZIONE,
DISPONE
CHE
IL
PM.
FORMULI
L’IMPUTAZIONE
E
FISSA
(ECCEZIONALMENTE) EX OFFICIO L’UP. → IL
PROVVEDIMENTO DI ARCHIVIAZIONE NON IMPEDISCE LA RIAPERTURA DELLE INDAGINI
(AUTORIZZATA DAL GIUDICE SE RITIENE CHE SIANO NECESSARIE NUOVE INVESTIGAZIONE)...
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