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Riassunti di Diritto Amministrativo, libro adottato Manuale di Diritto Amministrativo, Corso

Riassunto per l'esame di Diritto Amministrativo, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Manuale di Diritto Amministrativo, Corso.Gli argomenti trattati sono: organizzazione. persona giuridica pubblica associazioni e fondazioni, fini e attribuzioni, attribuzioni e competenze, Ente e organo, meri uffici, organi collegiali.

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  • 06-12-2012
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Riassunti di Diritto Amministrativo, libro adottato Manuale di Diritto Amministrativo, Corso
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DIRITTO AMMINISTRATIVO
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Organizzazione. Persona giuridica pubblica  Le organizzazioni sono un insieme di persone legate fra loro da uno stesso scopo. Le persone, nelle organizzazioni, sono tenute ad agire in modo congruo rispetto agli scopi e hanno bisogno di risorse (denaro necessario al pagamento degli stipendi, eccetera). Le strutture di pubbliche amministrazioni e le strutture che pubbliche amministrazioni non sono, hanno tutte bisogno di una pluralità di persone che sono accomunate da un fine, necessitano di una quantità di risorse, sono investiti di compiti diversi.  Le organizzazioni sono prima di tutto personae. Ogni organizzazione, in quanto persona, ossia soggetto di diritto, è al centro di un fascio di rapporti giuridici, di diritti e di doveri Persona giuridica ad esempio è l'INPS, può essere il comune di una città, oppure la regione eccetera. Più complesso è il discorso che riguarda lo Stato: quando viene convenuto davanti a un giudice non è lo Stato che sta in giudizio, ma il singolo Ministero. Ciò non significa tuttavia che ogni ministero abbia personalità giuridica. I ministeri sono organi dello stato: ed è lo stato a sua volta, che figura come parte nei giudizi davanti alle corti costituzionali. Associazioni e fondazioni Le persone giuridiche, come disciplinate dal codice civile, si distinguono, secondo struttura, in due tipi fondamentali: Le associazioni; Le fondazioni.  Nelle associazioni, pur essendo necessario un patrimonio, gli associati sono sempre in primo piano, e compongono l'organo sovrano, l'assemblea; Nelle associazioni i beneficiari sono di norma i soci, si tratta cioè di organismi che operano a vantaggio di coloro che li hanno costituiti e continuano a gestirli;  Nelle fondazioni hanno maggiore rilievo i beni destinati ad uno scopo stabilito dal fondatore. Nelle fondazioni i beneficiari sono persone che stanno all'esterno (per esempio i poveri o gli orfani ai quali è destinato il patrimonio della istituzione di beneficenza). Gli enti pubblici hanno nella stragrande maggioranza struttura a fondazioni o istituzione. Ciò comporta che i destinatari della loro azione sono all'esterno dell'ente che è amministrato da persone alla cui nomina quei destinatari sono estranei. Negli enti a struttura associativa (pochi: gli ordini professionali, le federazioni sportive, eccetera) c'è un'assemblea che elegge gli organi sociali (ad esempio il consiglio dell'ordine degli avvocati). Hanno struttura associativa lo stato, le regioni, le province e i comuni: i cosiddetti enti territoriali.
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Fini e attribuzioni  La persona fisica è l'individuo umano che può perseguire qualunque fine che sia compatibile con le sue capacità. È libero di scegliere una gamma pressoché infinita di fini: dalla coltivazione degli obblighi più idioti alle finalità filantropiche più nobili.  La persona giuridica, invece, persegue fini determinati stabiliti dallo statuto o dall'atto di organizzazione (la legge). Infatti coloro che si associano per costituire una persona giuridica lo fanno per realizzare in comune specifiche finalità che non riescono e non riuscirebbero raggiungere come singoli. Questo vale per la società operazioni, ma vale anche per quella massima fra le associazioni chiede lo stato. Tutte le costituzioni sono caratterizzate da: previsioni di fini, conferimento di poteri per raggiungerli, limitazione dei poteri a quegli espressamente attribuiti. Lo stesso schema lo troviamo nelle leggi sulla pubblica amministrazione: stabiliscono fini da raggiungere o interessi pubblici da tutelare e, nello stesso tempo, conferiscono poteri necessari I poteri attribuiti agli enti: attribuzioni;  All'interno di ciascun ente sono distribuiti fra gli organi: competenze. Le attribuzioni di un ente risultano dalla somma delle competenze dei suoi organi; la competenza di ciascun organo è una frazione delle attribuzioni dell'ente. Le attribuzioni sono un fascio di poteri amministrativi. Tuttavia non esauriscono ciò che l'ente può fare: delimitano solo i poteri amministrativi dell'ente. Infatti l'ente prima di essere una persona giuridica pubblica è una persona giuridica: ossia un soggetto dell'ordinamento al quale possono far capo tutti i rapporti giuridici che non postulano la fisicità della persona. Le attribuzioni sono ripartite fra gli enti in base a diversi criteri: 1) il criterio della materia: ad esempio l'INPS si occupa di pensioni e le ASL di prestazioni sanitarie; 2) il criterio dei destinatari: l ‘ INPS si occupa delle pensioni dei lavoratori del settore privato e l ‘ INPDAP delle pensioni dei lavoratori del settore pubblico; 3) il criterio territoriale: gli istituti autonomi case popolari si distinguono perché operano ciascuno nel territorio di una provincia diversa; 4) il criterio della dimensione: ad esempio la tutela ambientale compete allo stato o alle regioni a secondo del problema riguardi tutto il territorio nazionale o solo unaEspandi » parte di esso. Se consideriamo insieme fini e attribuzioni ne risulta una ulteriore sulla divisione. Gli enti politici o territoriali perseguono una pluralità di fini, evidenziati nella amministrazione statale e dalle denominazioni dei vari ministeri.
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Attribuzioni e competenze Ciascuna persona giuridica pubblica comprende una pluralità di organi. Il comune comprende tre organi: il consiglio comunale, la giunta e il sindaco; L'azienda sanitaria locale ha due organi: il direttore generale e il collegio dei revisori; Lo stato ha una organizzazione molto più complessa perché ha avuto finora due o tre livelli territoriali di organizzazione: un livello centrale, nel livello provinciale e un livello regionale. Ciascun ministero ha una struttura complessa: lo dimostrano il numero delle direzioni generali di ciascun ministero e le denominazioni di ognuna di esse. Inoltre la riforma della dirigenza pubblica del 2002 ha fatto di ciascun diligente il titolare di un organo munito di una sua competenza. Sono gli statuti che individuano in concreto gli organi . almeno due organi. Da qui l'assunto del " minimo degli organi ". Non c'è persona giuridica che non abbia almeno due organi. Come alla persona giuridica pubblica corrisponde un fascio di attribuzioni, così le attribuzioni della persona giuridica sono ripartite nelle competenze dei suoi organi . La competenza dell'organo è una quota o frazione delle attribuzioni dell'ente. La competenza può essere divisa per materia; Nell'ambito della stessa materia per funzioni. La competenza può essere anche conferita in caso di necessità o urgenza a organi diversi da quelli che ne sono istituzionalmente titolari. Il fatto che i pubblici poteri siano distribuiti per sfere di attribuzioni e di competenze risponde ad una esigenza di razionalità organizzativa: in una fabbrica in lavoro è diviso fra più persone in modo che ciascuna faccia una parte di ciò che è richiesto anziché essere organizzata in modo che ciascuno faccia tutto e che ciascuno faccia quello che fanno gli altri. Il potere pubblico ripartito per sfere di attribuzione (degli enti) e di competenza (degli organi) è un potere diviso: questo è meno pericoloso per l'individuo che lo subisce rispetto ad un potere concentrato quale sarebbe quello di una struttura pubblica che cumulasse su di se tutti i poteri amministrativi. La distribuzione del potere in sfere di attribuzione e di competenza assicura all'individuo che l'organo che agisce è abilitato ad esercitare nei suoi riguardi solo quella frazione di potere che gli risulta dall'attribuzione delle competenze. Per questa ragione l'esercizio di un potere che non rientra nelle attribuzioni dell'ente o nella competenza dell'organo è di per sé illegittimo; l'incompetenza può essere fatta valere dall'interessato come vizio dell'atto.
Attribuzione è un pregiudicato dell'ente ATTRIBUZIONI
ENTI
Competenza è un pregiudicato dell'organo COMPETENZE
ORGANI
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La competenza è una frazione della attribuzione, l'attribuzione è la somma delle competenze.
Ente e organo Ora vediamo il rapporto tra ente (persona giuridica) e organo. Come una persona fisica si avvale dei suoi organi per esplicare le sue funzioni, così la persona giuridica si avvale dei suoi organi per agire. Come una persona fisica non esiste senza i suoi organi, anche la persona giuridica, privata o pubblica che sia, non esiste al di fuori del complesso dei suoi organi. Gli organi sono gli strumenti della capacità di agire dell'ente (organon in greco significa strumento). Mentre la persona fisica può avvalersi di altri soggetti investiti di un potere di agire (rappresentanti), la persona giuridica può agire solo attraverso i suoi organi e questi non hanno soggettività distinta da quella della persona, ma attuano la sua stessa capacità di agire. Pertanto rappresentante e rappresentato sono due soggetti distinti; invece l'organo è la persona giuridica o una parte di essa. Nella persona fisica la buona o mala fede, la scienza con l'ignoranza sono imputati al rappresentante e non al rappresentato. Invece gli effetti dell'atto che l'organo compie ed anche l'atto stesso vengono imputati alla persona giuridica: l'organo si immedesima nella persona giuridica e viceversa, come una medesima entità. Conseguenze di questo è che se ritengo di essere leso da un atto del consiglio comunale (che per esempio mi ha negato l'autorizzazione a lottizzare un terreno) devo ricorrere contro il comune e non contro il consiglio, perché l'atto del consiglio è un atto del comune ovvero il soggetto giuridico che viene in rilievo non è il consiglio ma è comune. L'organo è per definizione privo di soggettività giuridica. Meri uffici Abbiamo visto come dal punto di vista giuridico l'ente pubblico si identifica col complesso dei suoi organi. Pertanto gli atti che ad esso vengono imputati, come produttivi di effetti esterni, sono atti degli organi. Tornando all'esempio « Comprimi
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