Scienze Formazione: il bonus è alla Fioroni

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

tante le differenze del test d'ingresso di scienze della formazione primaria rispetto gli atri corsi ad accesso programmato a partire dal bonus Maturità

Fino ad oggi si è parlato solo dei corsi di laurea di Medicina, Odontoiatria, Veterinaria, Professioni sanitarie ed Architettura. Ma tra questi è sempre rimasto in ombra un altro corso ad accesso programmato a livello nazionale, quello di Scienze della Formazione Primaria. Il perché è semplice: fino ad ora, o meglio fino al 15 luglio scorso, ancora non era stato pubblicato un decreto ministeriale che stabilisse modalità e contenuti del suo test d’ingresso. Questo nonostante si tratti di un corso di laurea che mette in palio un cospicuo numero di posti (circa 5.000) per formare quelli che saranno gli insegnanti della scuola dell’infanzia e di quella primaria. Fra le soprese del decreto 615 del 15 Luglio 2013 anche la definizione dei criteri per il bonus Maturità: non seguirà quello introdotto da Profumo e poi corretto da Carrozza, ma sarà data alle università autonomia nella definizione dello stesso facendo riferimento alla Legge Fioroni. Ma non è la sola differenza. Più domande al test e più tempo per rispondere rispetto agli altri corsi gestiti dal Miur. Inoltre niente penalità per chi sbaglia.

BONUS MATURITÀ SI, MA COME DICE FIORONI - Insomma, il bonus maturità continua ancora una volta a generare confusione. Infatti, se per gli altri corsi ad accesso programmato ci si deve basare sulle linee dettate da Ministero dell’Istruzione per la sua assegnazione, il discorso cambia per Scienze della Formazione Primaria. Stando a questo scritto nel decreto ministeriale del 15 luglio 2013 n. 615, i 10 punti del bonus maturità vengono assegnati dai singoli atenei secondo un criterio che deve essere coerente con il D. Lgs. 14 gennaio 2008 n. 21, ossia alla cosiddetta legge Fioroni. In parole povere, oltre ai punti del test d’ingresso (massimo 90), i candidati potranno ottenerne altri (massimo 10) in base al loro percorso scolastico secondo i seguenti criteri:

- La media scolastica degli ultimi tre anni di scuola, compreso lo scrutinio finale dell’ultimo anno per l’ammissione all’esame di Maturità;

- il voto dell’esame di Maturità ottenuto dal 20 per cento degli studenti con la votazione più alta attribuita dalle singole commissioni, e comunque non inferiore a 80 su 100;
- la lode ottenuta all’esame di Maturità;
- i voti, uguali o superiori all’8, conseguiti negli scrutini finali di ciascuno degli ultimi tre anni in discipline, predefinite nel bando di accesso a corsi universitari, che abbiano diretta attinenza o siano comunque significative per il corso di laurea prescelto.
Da notare che il Fioroni prevedeva di assegnare ben 25 punti al cosiddetto curriculum scolastico, che ora invece si sono ridotti a 10.

CAMBIANO ANCHE PUNTI E DURATA DEL TEST: NO PENALITA’ PER GLI ERRORI - Come già accennato, il bonus maturità va ad aggiungersi al punteggio complessivo ottenuto al test d’ingresso che sarà di massimo 90 punti. Per ottenerli i ragazzi dovranno rispondere a ben 80 quesiti, contro i 60 degli altri corsi ad accesso programmato. Ma se aumenta il numero di domande, cresce anche il tempo per rispondere. Infatti gli aspiranti medici, veterinari, odontoiatri architetti e paramedici hanno massimo 100 minuti per rispondere ai quiz, quindi poco più di un minuto e mezzo a quesito. I candidati di Scienze della Formazione di minuti ne hanno 150, quasi un paio a domanda. Rispetto agli altri corsi di laurea cambia anche l’assegnazione del punteggio alle risposte. Infatti ogni risposta esatta vale 1,125 punti contro 1,5: l’introduzione dei millesimi è legata al fatto che bisognava adeguare il nuovo sistema di punteggio massimo (90) con la vecchia struttura ad 80 quesiti. Sorprendente è poi scoprire che non ci sono penalizzazioni in caso di risposte errate, che invece negli altri corsi vengono punite con un bel punteggio negativo di 0,4 punti.

IL TEST LO FANNO LE UNIVERSITA’ - Non sarà comunque opera del Ministero il contenuto della prova di ammissione. Viale Trastevere ha scelto solo il numero dei quesiti e la loro suddivisione per argomento in questo modo:


- 40 quesiti di competenza linguistica e ragionamento logico;
- 20 quesiti di cultura letteraria, storico – sociale e geografica;
- 20 quesiti di cultura matematico – scientifica.

Appuntamento quindi il prossimo 17 settembre 2013, alle 11:00, per tentare l’accesso ai 5146 posti disponibili di Scienze della Formazione Primaria.

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Serena Rosticci

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