Bonus Maturità: emergono le ingiustizie

ecco le ingiustizie relative all'assegnazione del bonus maturità

Il rivisto meccanismo bonus Maturità crea delle differenze di trattamento nell’assegnazione del punteggio tra diplomati del medesimo istituto. Di due studenti con lo stesso voto, ma appartenenti a due diverse classi della stessa scuola, uno può avere diritto al bonus e l’altro no. Per cui può capitare, come al prestigioso liceo scientifico Avogadro di Roma, che uno studente della sezione C che ha conseguito il diploma con 93/100 non abbia diritto a nessun punto extra da sommare al risultato del test di Medicina, Odontoiatria, Architettura o Veterinaria. Al contrario il suo compagno della sezione F con lo stesso risultato partirà con 6 punti di vantaggio. Questo è solo uno degli esempi che emergono dalla consultazione delle tabelle inerenti i voti dell'80esimo percentile del voto dell'esame, pubblicate oggi sul sito Universitaly come promesso dal decreto ministeriale del 12 Giugno.

tabella bonus maturità

I REQUISITI - Infatti per avere diritto al bonus bisogna che il voto di Maturità sia pari o superiore a 80/100 e almeno pari all’80esimo percentile di riferimento, calcolato rispetto ai voti conseguiti dagli studenti esaminati dalla stessa commissione nella Maturità 2013. Va forse meglio a chi ha svolto l’esame di stato in passato: in questo caso si prendono a riferimento i voti ottenuti nel 2012 dai maturandi di quell’indirizzo di studio nella propria provincia di appartenenza.

LE POLEMICHE - Ne era probabilmente consapevole anche il Ministro, che aveva modificato il meccanismo del bonus Maturità e nel contempo annunciato una completa revisione per il prossimo anno. Lo aveva fatto presente una docente di Terni, attraverso una lettera aperta pubblicata su Skuola.net. L’insegnante affermava che il decreto del 12 Giugno corregge alcune criticità, come affermato dallo stesso Ministro, “ma crea nuove mostruosità” perché “la disparità di trattamento dovuta al percentile si sposta dalle scuole, che hanno potuto indignarsi e protestare, alle singole commissioni”. Dato che i voti dell’esame di stato riferiti all’80esimo percentile di riferimento, sono pubblicati solo oggi, a pochi giorni dall’inizio del test, “l’effetto sarà verificabile solo dopo la conclusione degli esami, rendendo quindi la protesta e l’indignazione inefficaci”.

CAMBIARE LE REGOLE - La missiva della docente si concludeva con la richiesta di correggere nuovamente il bonus: “Infine, non crede, Ministro, che alla luce di quanto detto non sia il caso di correggere questa mostruosità che, così com’ è, aprirebbe la prevedibile strada ad una quantità indefinita di contenziosi con gravi ripercussioni sulle graduatorie per l’accesso programmato alle Università?”. Questo tipo di differenze di trattamento erano ampiamente prevedibili, come messo in evidenza da Skuola.net lo scorso Luglio purtroppo a quel punto era forse troppo tardi per porre in atto ulteriori correttivi. Lo spirito del bonus Maturità è sicuramente corretto, ma va trovato, come sicuramente verrà fatto, un metodo quanto più possibile equo per conteggiare nel test d’ingresso anche il valore del percorso di studi pregresso”.

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