Test ingresso Medicina: graduatoria nazionale, immatricolarsi subito o aspettare?

Marcello G.
Di Marcello G.

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Con la pubblicazione della graduatoria definitiva dei test d’ingresso alle facoltà di Medicina e Odontoiatria per l’anno accademico 2016/2017 finisce una fase importante ma ne inizia una fondamentale. È il momento dei dubbi, delle scelte da fare o da rimandare (per chi può). Insomma, è in queste settimane che gli aspiranti medici decidono parte del proprio destino. Il tempo di gioire per il risultato è davvero poco; per qualcuno restano solo poche ore per passare all’azione. Iscriversi immediatamente, attendere i primi scorrimenti, aspettare ancora un po’. Perché il meccanismo è piuttosto complesso e le strade da prendere possono essere molteplici: ecco alcuni consigli tratti da un'analisi di AlphaTest.

I commenti di chi ha sostenuto il test d'ingresso a Medicina

“ASSEGNATI” SENZA POSSIBILITA’ DI SCELTA - Solo i più bravi, paradossalmente, non avranno opzioni a disposizione: i candidati che accanto al nome vedono la scritta “assegnato” dovranno formalizzare l’iscrizione presso la sede indicata entro 4 giorni lavorativi dalla data di pubblicazione della graduatoria, che grosso modo sarà la prima scelta indicata al momento dell’iscrizione al test. Quest’anno sono 5.952, che andrebbero a coprire il 64,5% dei posti. Se non lo faranno saranno definitivamente fuori dalla graduatoria.

“PRENOTATI”: ISCRIVERSI O ASPETTARE? - I problemi, semmai, ci sono per la grande schiera dei “prenotati”; ragazzi che, pur avendo brillantemente superato il test, con un punteggio anche alto, non sono riusciti ad accaparrarsi uno dei posti messi a concorso dall’università preferita; cosa che riguarda soprattutto gli atenei più ambiti, come Milano, Padova e Bologna.

Per loro, ora, si aprono due scenari: o immatricolarsi nella sede scelta per loro dal Miur (sempre entro 4 giorni lavorativi) oppure attendere i vari scorrimenti. La prima scelta conviene quasi sicuramente a chi è rimasto fuori di parecchio dalla città in cima alle sue preferenze; almeno si conosce sin da subito dove si studierà. Il piano B, al contrario, potrebbe fare al caso di non ce l’ha fatto per poco a entrare nell’università dei suoi sogni: sperando in qualche rinuncia potrebbe riuscire lo stesso a entrare. Ma la confusione, in queste ore, regna sovrana; e forse è anche giustificabile.

MOLTO DIPENDE DAL PUNTEGGIO MINIMO D’INGRESSO - Servirebbe un po’ di chiarezza; ed è quello che ha tentato di fare il portale Alpha Test nella sua analisi della graduatoria. La variabile su cui basare la propria scelta sembra essere il PME, il Punteggio Minimo Effettivo, quello che occorre per entrare al primo colpo in una sede. In alcune università, a conti fatti, è stato altissimo (alla Bicocca di Milano, ad esempio, servivano 76,5 punti); in altre medio (alla Federico II ne occorrevano 66,7); in altre basso, per modo di dire (a Catanzaro con 63,3 punti si è dentro). Anche se molto dipende pure dal numero di persone che hanno indicato lo stesso ateneo.

In ogni caso, basandoci sull’esperienza degli scorsi anni, si possono dare delle indicazioni sulla scelta più saggia da fare. Se, ad esempio, vi trovate entro 200 posizioni oltre il PME della vostra scelta è quasi sicuro che riuscirete a entrare lì (tranne che nelle università blasonate), forse già con il primo scorrimento dell’11 ottobre, in tempo utile per iniziare l’anno accademico con tutti gli altri. Va infatti considerato che qualcuno rinuncia sempre (400 in media ogni anno) e che altri hanno svolto anche il test d’ingresso per i corsi in lingua inglese.

Anche per chi si trova tra i 200 e i 500 posti oltre il PME ci sono ottime chance, probabilmente non subito. Ma se, tra le vostre scelte, figurano gli atenei più affollati è forse il caso di valutare la proposta del Ministero. Discrete, invece, le opportunità per chi figura entro le 1000 posizioni in eccesso, ma è bene che cominciate a scartare le prime scelte; bene che andrà saranno le opzioni secondarie quelle destinate a voi.

SOLO A INIZIO ANNO LE CLASSI SARANNO COMPLETE - Entro la fine di ottobre, in ogni caso, quasi tutti sapranno dove frequenteranno le lezioni di Medicina e Odontoiatria. E per quelli che si trovano al confine tra l’essere dentro o fuori ci saranno comunque altre possibilità: gli scorrimenti, infatti, vanno avanti fino ai primi mesi del 2017. Tra l’altro, quest’anno, il Ministero ha promesso che si concluderanno in tempo utile per iniziare il secondo semestre nella sede definitiva. Vale dunque la pena aspettare qualche settimana.

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