Bonus Maturità: si avranno novità il 29/11

Serena Rosticci
Di Serena Rosticci

uno studente scrive una lettera aperta sul bonus maturità

Fino a questa mattina gli studenti erano in attesa di novità sulla graduatoria di immatricolazione grazie al bonus maturità. Novità che finalmente sono arrivate. Infatti, proprio oggi il Ministero dell'Istruzione ha pubblicato una piccola nota al riguardo nell'area Università: "Si comunica che nella giornata del 29/11 sarà pubblicato il Decreto Ministeriale che fissa le modalità e il calendario per la definizione e gestione della graduatoria con il bonus di maturità in applicazione dell'articolo 20 del Decreto Legge 104/2013 come convertito nella Legge 128/2013".

LETTERA APERTA - Insomma, fino ad oggi la parola d'ordine per i ragazzi è stata "pazienza". Ma è difficile mantenerla se in gioco è il proprio futuro, i propri sogni e le proprie ambizioni. La frustrazione è tanta e si sente tutta nelle parole di uno studente che ha inviato alla nostra redazione una lettera aperta rivolta al Ministero dell'Istruzione. E noi l'abbiamo pubblicata.

Salve, mi chiamo Alessio e sono una tra le vittime della vostra prolissità, trentasettesimo candidato escluso nella graduatoria ufficiale per l'accesso ai corsi di medicina e chirurgia.

L'essere escluso anche se a parità di punteggio con gli ultimi graziati che hanno conseguito il punteggio di 38.80 solo per essere più "vecchio" di giorni, probabilmente settimane rispetto a coloro i quali mi precedono in classifica, mi rende particolarmente suscettibile circa la vicenda dell'attribuzione del bonus maturità anche in virtù del fatto che mi verrebbero abbonati 10 punti grazie al sudato voto derivante dall'esame di stato. Ebbene sì, sono un centista che è rimasto a casa! O quasi.

Dopo la batosta subita il giorno del test, figlia a sua volta di una notte insonne, di una performance scadente rispetto ai miei standard e sicuramente della frustrazione derivante dal gran furto che Voi avete meschinamente attuato proprio nel fatidico giorno, decidendo per l'abolizione, io e molti altri studenti abbiamo dovuto rialzarci velocemente e decidere rapidamente cosa fare della nostra vita universitaria. Molti di questi studenti hanno optato per altre facoltà scientifiche, collaterali a quella medica, come Biologia, Chimica, Ctf o qualcosa di simile per ritentare l'anno seguente il Test, sperando magari nel riconoscimento di qualche esame precedentemente sostenuto. Questo è quello che in molti hanno pensato. Io ho pensato diversamente.

Decisi, lo scorso ottobre, di intraprendere un altro decorso universitario di genere molto diverso da quello sperato sebbene la mia più grande aspirazione fosse quella di diventare chirurgo. Sono ormai due mesi che studio ingegneria al Politecnico di Torino, dove tra impegni e studio sempre più intenso di
materie quali analisi matematica (che probabilmente nessun corso di medicina contempla), chimica eccetera, seguo gli avvenimenti talvolta rocamboleschi che avvengono al ministero, consapevole del fatto che tutti gli sforzi da me fatti fin'ora potrebbero essere vani. Ed è qui il colpo basso!

Proprio quando in molti hanno preso la decisione di rimboccarsi le maniche e, mestamente, iscriversi in un altro ateneo, in un'altra città magari lontana dalla propria, per studiare un'altra materia che quasi sicuramente non rispecchia la scelta libera e dettata dalla passione che a nessuno dovrebbe essere negata, eccovi a cambiare le carte in tavola per ragioni che avreste dovuto considerare già preliminarmente! Decidete, dunque,che qualcosa nel perverso meccanismo da voi medesimi congetturato era andato storto. Una buona fetta di studenti modello, studenti che, parlandoci chiaramente, si sono fatti il "mazzo" per cinque lunghi anni di liceo, sono rimasti fuori dai giochi. Pare ovvio che c'è qualcosa di molto sospetto ed intrinsecamente errato: o una buona parte di docenti italiani non è in grado di fornire valutazioni oggettive circa i propri studenti o il test era impostato in maniera tale da trascendere la preparazione scientifica del candidato per valutare, tra l'altro, le capacità da buona massaia nel comprare il prosciutto cotto tenendo conto della scadenza. Personalmente l'ho sbagliata, non credo sarei riuscito a superare il

provino per masterchef! Fatto sta che di settimana in settimana, il tempo sta ormai scorrendo troppo velocemente per poter continuare in questa azione di procrastinaggio!

Alla fine di questa triste storia, poi, ci siete voi: "Reinseriremo il bonus maturità! Stiamo lavorando per voi... DOVETE SOLO PORTARE PAZIENZA".

Ma vi rendete conto che abbiamo avuto due mesi buoni di pazienza? Non vi è bastato tenerci buoni con la storia del bonus per tutti questi mesi con la consapevolezza che io e forse tanti altri come e con me faranno la stessa scelta scellerata di immatricolarsi anche se già fuoricorso? La cosa che più mi lascia esterrefatto, tuttavia, non è quella che miei forzi "intellettivi" siano stati vani quanto piuttosto che lo siano stati quelli dei miei genitori, dove ovviamente per sforzi si intendono quelli economici in
primis, oltre che affettivi (sono venuto studiare a quasi 1000 chilometri da casa). Ci sono di mezzo mensilità d'affitto, tasse universitarie e quant'altro che vacillano di fronte a voi, ma nulla. La graduatoria continua a rimanere imperturbabilmente immobile recitando, un po' come i gratta e vinci di tentare la settimana seguente.

In conclusione spero di avervi illustrato come il vostro sconsiderato comportamento ha avuto e stia tuttora avendo gravi ripercussioni psicologiche e soprattutto economiche su tante famiglie che hanno dovuto riprogrammare con pazienza i sogni e il futuro di tanti giovani studenti che si sono visti sbattere sul viso la loro piccolezza dinanzi alla elefantiaca ed inutile macchina burocratica che voi stessi alle volte venite a rappresentare. Spero riusciate nel difficile lavoro di redazione di una graduatoria che io stesso, negato totalmente nell'utilizzo della tecnologia, riuscirei a stilare con un qualsiasi programma oppure (a mali estremi...) addirittura a mano in un paio d'ore o al massimo di giorni. Spero comprenderete che questa amara ironia celata dietro questa mail è solo il frutto inequivocabile di tanta "sofferenza", che si protrae da ormai troppo troppo tempo.

Lavorateci su, accelerando un po' i tempi... Fateci un bel regalo di Natale in anticipo altrimenti sarete voi a riceverne, forse non proprio come ve li aspettereste, forse un po' meno piacevoli.

Buon lavoro proficuo.
Alessio, uno studente in crisi come tanti altri.

Anche tu la pensi come Alessio?

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31 maggio 2017 ore 16:30

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