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LA VIOLENZA SUI MINORI
Tra i vari problemi che affliggono la nostra società, sta crescendo quello relativo alla violenza sui minori che rappresentano la fascia più debole e indifesa. Questo fa inorridire la maggior parte delle nostre coscienze che di fronte alle notizie di questo tipo, invoca leggi severe e prova un enorme senso di ingiustizia nei confronti delle giovani vittime.
In generale, violenza è l’incapacità da parte dell’adulto di tutelare il bambino nella salute, nella sicurezza e nell’amore,trascurandolo, compromettendo o impedendo lo sviluppo del suo potenziale evolutivo. Abusi e maltrattamenti su un bambino o un adolescente, lo privano della sua dignità, dei suoi bisogni e desideri, lo inducono ad un disagio non solo fisico, ma anche psichico.
Per violenza minorile non si può però solamente pensare alla pedofilia, anche se è il primo elemento a cui pensiamo quando ne sentiamo parlare, perché purtroppo questo, anche se grave, è uno dei tanti reati che vi sono nel mondo, infatti, è anche violenza lo sfruttamento del lavoro minorile, malmenare i propri figli, a volte fino alla morte, per sfogarsi o perché non si è in grado di capire quello che si sta facendo.

Sfortunatamente non sempre è possibile venirne a conoscenza subito, perché raramente i casi sono denunciati. Ciò accade per vari motivi: la giovinezza, la vergogna della vittima stessa, l’imposizione del violentatore, l'ignoranza, la paura.
Come affermano molti psicologi moderni, è di fondamentale importanza che i genitori dialoghino con i figli e, qualora riscontrino in loro dei disagi, è bene analizzare quando siano insorti, in quali circostanze e in presenza di quali persone. Non è semplice afferrare tutti i messaggi che un bambino vuole trasmettere, è importante però che gli adulti siano presenti e coinvolti nella vita del piccolo in modo tale da trovare le soluzioni possibili non appena rilevino in lui delle difficoltà e, se queste non possono essere facilmente affrontabili, sarebbe opportuno rivolgersi a specialisti del settore.
Perciò si sono sviluppati strumenti come i cosiddetti “telefoni d’emergenza”, i quali sono a disposizione per offrire aiuto e protezione.
In qualsiasi società i bambini rappresentano l'innocenza, il futuro e possiedono diritti senza distinzioni. Bisogna tenere conto, infatti, che questo problema è mondiale e coinvolge tutte le popolazioni, occorre quindi una collaborazione a livello internazionale e tutti noi dovremmo pensare a come agiremo, nel caso in cui il minore adescato fosse nostro figlio. Il fanciullo ha bisogno di crescere in una famiglia in grado di organizzarsi anche in funzione dei suoi bisogni. Oggi però ci si rende conto del fatto che spesso i bisogni naturali del bambino sono in contrasto con molte delle abitudini sociali e culturali attuali. La differenza tra mondo soggettivo del bambino e mondo soggettivo dell'adulto richiedono che il bambino possa entrare in dialogo con un adulto che lo comprenda.
La violenza sui bambini è il simbolo di una convivenza civile rovinata, di una civiltà malata, che ha perso i valori necessari alla sua sopravvivenza.
Una società che abusa dei più deboli è una società violenta, in cui nessuno è al sicuro, dove l'avidità, la chiusura mentale, l'aggressività, l'indifferenza, il disumano sono all’ordine del giorno. I bambini hanno bisogno di essere amati, di giocare, di crescere armoniosamente, di imparare. Solo così potranno costruire un mondo migliore.

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