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“Ai giochi olimpici non importa vincere, importa partecipare, così come nella vita l’essenziale non è trionfare, ma lottare”
Tutti vorrebbero il successo, vincere, essere ripagati per tutti i sacrifici.
Bruciano le sconfitte come alcool su una ferita appena aperta. Spesso il nostro volto è ricoperto da un velo di tristezza per l’esame andato male, per la partita persa o per la discussione appena avvenuta con i propri cari, situazioni frequenti nella vita di tutti i giorni.
Ciò nasce, secondo me, da un’insicurezza di non riuscire a raggiungere i propri obiettivi autonomamente e per la valutazione della stanchezza che questi ci lasciano senza vedere risultati. Per trionfare occorre insistere sempre di più, ottenere risultati migliori e più soddisfacenti, mai accontentarsi di un traguardo raggiunto e cercare di trovare la forza per guadagnarne altri sempre più grandi.
Su questo argomento possiamo notare che l’influenza dei mass media non contribuisce a valutare la tesi. Come ha dichiarato un giornalista, Marco Promio, “Televisione e media sono l’oppio dei poveri”. Spiega che certe persone, noti come poveri di spirito, senza ideali, si affidano alla televisione e si accontentano di quello che i media offrono senza valutare altre possibilità di realizzarsi. Diventare famosi, ricchi, uomini o donne di successo è quello che passa ogni giorno sul grande schermo, una situazione talvolta falsa di come “trionfare sugli altri”. Quello che conta davvero è apparire e arricchirsi, non realizzare i propri sogni, ne ottenere un lavoro che li rispecchi. La nostra società attuale ci invita a seguire la massa, a vivere seguendo determinati canoni.
C’è da affermare che però talvolta la televisione è importante per offrire svago, divertimento istruttivo (soprattutto per i più piccoli i cartoni animati e i documentari semplificati), informazione e spesso anche cultura. Anche se spesso documentari e/o programmi simili sono trasmessi in orari insoliti, quali la seconda serata o la prima mattina che la gente trascorre al proprio posto di lavoro.
Per valutare tutti gli aspetti della tesi riportiamo dunque la descrizione dello scopo principale per cui si celebrano oggi come nell’antichità le olimpiadi.
Le olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma erano la celebrazione dell'eccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dell'intera cultura greca e, soprattutto, erano l'occasione per onorare la massima divinità religiosa.
La vita quindi può essere comparata alle olimpiadi dove lo scopo è quello di lottare, cercando di ottenere risultati soddisfacenti e adatti al proprio essere, tralasciando l’idea di diventare come personaggi falsati dalla televisione.

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