Molte persone mandano i loro figli per qualche settimana in stati esteri per imparare una lingua straniera.
I soggiorni più frequentati sono quelli che si svolgono negli Stati Uniti e in Inghilterra per imparare l’inglese, la lingua più parlata al mondo.
Secondo l’opinione corrente queste vacanze sono molto utili essenzialmente per tre motivi:
* Il primo, il più importante, è che in uno stato estero si è costretti a parlare la lingua madre e perciò si impara più velocemente ad esprimersi in quella lingua.
* Il secondo è quello che il ragazzo impara la cultura, gli usi e i costumi del paese estero. Da questa esperienza impara che nel mondo non tutti sono eguali, ma ogni nazione ha una sua originalità e un suo carattere, e questo fatto aiuta la crescita culturale dell’adolescente
* Inoltre, grazie a queste vacanze, i ragazzi vivono un’esperienza da soli, senza la loro famiglia, e questo fatto li aiuta a crescere e ad essere più indipendenti..
Molte altre famiglie italiane, però, hanno idee diverse: Pensano che queste vacanze non siano utili innanzitutto perché costano troppo e perché se i ragazzi sono accompagnati da coetanei non sentiranno il bisogno di parlare la lingua straniera, ma sempre l’italiano.

Questi problemi si possono risolvere, in quanto se un genitore pensa che l’apprendere una lingua straniera sia essenziale per il futuro dei propri figli, dovrà prendere in considerazione il problema costituito da una spesa non indifferente. Inoltre se si va all’estero senza amici o coetanei, e si soggiorna in una famiglia dove non sono presenti altri ragazzi italiani, si è obbligati ad esprimersi nella lingua estera.

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