sbardy di sbardy
Admin 22784 punti

Il rapporto uomo-animale
A proposito dei rapporti fra l'uomo e gli animali esistono opinioni diverse. Da un lato troviamo gli animalisti più accesi, che spesso praticano un'alimentazione strettamente vegetariana, i quali ritengono che la vita animale vada difesa e salvaguardata con la stessa determinazione con cui ci si batte per la vita umana; dall'altro coloro che ritengono che l'uomo debba occuparsi del futuro della propria specie e che gli altri esseri viventi possano e debbano essere utilizzati e anche sacrificati per il bene dell'uomo. Esponi le tue idee a proposito di tale questione.

In passato l'uomo è sempre stato portato a sfruttare gli animali per il proprio sostentamento probabilmente anche a causa della mancanza di alternative. Ad esempio per i lavori nei campi l'unico mezzo di aiuto possibile era da rintracciare nel proprio bestiame, che rappresentava anche una forma di ricchezza. Inoltre non erano presenti forme di contestazione che potessero contrastare questi fenomeni. Persino la religione cristiana permetteva all'uomo di sfruttare gli animali in quanto, ad un'interpretazione letterale della Genesi, alcuni passaggi dicono ”dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente che striscia sulla terra”. Oggi invece con il miglioramento del proprio tenore di vita e con l'introduzione di macchinari nel settore lavorativo, è venuta a mancare la necessità di utilizzare gli animali per il proprio fabbisogno. Purtroppo però sono nate nuove attività che hanno richiesto l'utilizzo, in modo differente, delle risorse che questi possono offrire. Se da una parte devo riconoscere che alcune attività sono indispensabili per il normale proseguimento della vita di un uomo, dall'altra ritengo inspiegabile e barbarico lo sfruttamento degli animali per il solo piacere ed egoismo di persone che utilizzano pellicce vere per pura vanità. Proprio per contrastare questo tipo di abuso, è nato in molte persone il desiderio di preservare e difendere la vita degli animali considerandoli esseri al nostro stesso livello e con i nostri stessi diritti di vivere. In effetti un massiccio e incontrollato abbattimento causerebbe anche degli squilibri all'ecosistema, con gravi ripercussioni sulla stabilità dell'ambiente in cui vivono. Concretamente penso che quando l'uomo si assume il diritto di far soffrire o uccidere animali per motivi futili compie un grande errore ma d'altra parte sono anche in disaccordo con l'applicazione di forme estreme di contestazione: dopotutto, una corretta alimentazione richiede anche l'assunzione di particolari sostanze presenti solo nella carne e l'osservazione della natura stessa, fa emergere che "l'utilizzo" di altri animali per la sopravvivenza, è un fenomeno naturale indispensabile per il proseguimento della vita di ogni essere vivente. Quindi la giusta posizione è, a mio parere, da ricercare nell'equità. Infatti, se da una parte è giusto salvaguardare gli altri esseri viventi, dall'altra per poter garantire la sopravvivenza dell'uomo si rende necessario ricorrere a attività che purtroppo possono nuocere alla vita degli animali.

Registrati via email