frogs93 di frogs93
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“Compiti a casa si o compiti a casa no? Tanti o pochi? Anche i media di recente si sono occupati di questo argomento che, da sempre, è uno dei meno apprezzati dagli studenti di qualsiasi ordine e grado.
Illustra con opportuni esempi il tuo punto di vita.”

Fin da quando frequentavo la scuola elementare, sono sempre stata abituata ad avere tanti compiti da svolgere a casa, ma non è mai stato un peso per me, fino a quando non sono cresciuta.
Ricordo che i primi anni delle elementari, mi piaceva moltissimo andare a scuola e altrettanto fare i compiti a casa; dopo la scuola, senza fare merenda e senza guardare i cartoni animati come tutti gli altri bambini, io andavo subito a fare i compiti per il giorno dopo.
Anche il primo anno della scuola media mi piaceva, ma cambiando poi alcuni professori, ho incominciato a dire e pensare che gli anni delle scuole medie sono sempre stai i più brutti per me.
Le materie in cui non andavo per niente bene erano le più importanti; la mia professoressa dava veramente troppi compiti e troppo da studiare, ma io da una parte ho sempre pensato che era meglio per me, pensavo che così sarei riuscita ad imparare qualcosa e i miei risultati a scuola sarebbero stai migliori, ma invece erano sempre gli stessi.

In confronto a me, mi accorgo, che anche adesso a molti studenti, anche più piccoli, non piace andare a scuola, e soprattutto non hanno mai voglia di fare i compiti.
Ho una cuginetta che frequenta la seconda elementare, e sia lei che i suoi genitori, si lamentano sempre dei troppi compiti. Secondo me, invece, non è così, perché i compiti le vengono dati solo il sabato e la domenica, e i genitori devo sempre stare con i propri figli a fargli fare i compiti.
Questa è una di quelle cose che trovo sbagliata, ma ancora di più, quando i genitori li fanno quasi loro i compiti, solo perché dopo un po’ perdono la pazienza e non hanno più voglia di stargli dietro.
Penso che i compiti vadano fatti un po’ per volta, e non tutti insieme come di solito si fa.
Dall’altra parte però capisco perfettamente che gli studenti, ovviamente di qualsiasi ordine e grado preferiscano giocare o uscire con gli amici, o fare ben altro che i compiti.
Penso anche che gli studenti prendano i compiti come una specie di punizione, come una cosa obbligatoria, e quindi piace ancora meno farli.
Adesso come adesso io non sono d’accordo con i troppi compiti; le materie sono tante e penso sia giusto avere un solo compito per ogni materia.
Non trovo giusto, che noi ragazzi, che ci svegliamo presto la mattina e che arriviamo tardi a casa, o anche solo per le vacanze, dobbiamo avere tanti compiti da svolgere.
Penso che per gli insegnanti sia tutto molto più semplice, loro devono spiegare cose che hanno già spiegato per chissà quanti anni e dare compiti magari già svolti negli anni precedenti.
Penso questo, però nel frattempo, so anche che loro, ci sono passati prima di noi, e alla fine, anche se questa è la mia idea, in realtà non posso saperlo, non essendo al loro posto.
Anche se si è già capito, concludo dicendo che sono d’accordissimo con i compiti a casa, ma ovviamente non troppi, perché anche noi studenti, come abbiamo dei doveri da fare, abbiamo anche dei diritti; ma con questo non penso che nessuno di noi sia talmente caricato di compiti da non poter avere la propria vita privata.

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