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Il viaggio

Ci sono tanti motivi per cui una persona viaggia. Per esempio ci sono delle persone che viaggiano per lavoro. Altre emigrano da un Paese ad un altro perché sperarono di fare una vita migliore. Poi ci sono coloro che viaggiano per piacere, per visitare posti dove l’avventura non manca mai.
Alcune persone girano il mondo per imparare lingue nuove e vedere posti diversi da quelli in cui viviamo. Proprio per questi motivi non tutti i viaggi sono uguali. Ognuno a uno scopo diverso. Quelli per lavoro a volte possono essere faticosi ed è necessario sapere bene la lingua del paese in cui devono lavorare.
le persone che viaggiano per lavoro possono essere: personale di volo di linea, su una nave da crociera, per le agenzie di viaggi, ecc. Capita a volte, che alcune persone debbano cambiare vita, per poter lavorare.
Negli ultimi tempi il turismo è cresciuto molto grazie alle nuove tecnologie che permettono di spostarsi molto più velocemente rispetto a qualche decennio fa. Infatti, con l’aereo ora è possibile spostarsi da un posto all’altro ovunque si voglia e le mete turistiche più gettonate sono le vacanze al mare e le città d’arte come quasi tutte le capitali del mondo. Le zone balneari sono scelte perché offrono possibilità di rilassarsi, divertirsi e scoprire mari veramente belli. Invece le città vengono visitate da chi ha voglia di scoprire il passato di diversi luoghi del mondo e di ampliare la propria cultura.

Da qualche tempo molti studenti fanno viaggi all’estero per studiare la lingua di quel Paese; si chiama viaggio studio dove lo studente viene ospitato in un college o presso famiglie e cerca di parlare e capire quella lingua. In più se si trovano in una città d’arte la possono anche visitare. Inoltre viaggiando si conoscono tantissime persone nuove ma anche le loro tradizioni, costumi e usanze.
Secondo me c’è anche un’altra “categoria” di viaggiatori. Penso a tutti coloro vivendo in paesi poveri come quelli dell’Africa o dell’India, dove sono in atto guerre tra etnie che portano fame e malattie che costringono una persona a intraprendere viaggi della “speranza” su barconi malandati che molte volte affondano in mezzo al mare prima di arrivare a destinazione. A seconda dei tipi di viaggio ci sono un’atteggiamenti diversi da parte della persona che lo affronta. Chi emigra prova paura perché non sa come e quando finirà la traversata, inoltre prova preoccupazione per come verrà accolta dal Paese ospitante, se troverà un lavoro, se riuscirà a integrarsi con gli usi del posto.
Invece per chi viaggia per piacere le sensazioni sono molto diverse a volte anche entusiasmanti pensando a tutte le cose belle che ci sono da vedere in giro e mettersi in viaggio diventa un vero e proprio “spasso” soprattutto se si parte con un gruppo di amici.

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