saracut di saracut
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394.236.877 sono le sigarette fumate in una giornata in tutto il mondo. 6 mila miliardi di sigarette vengono fumate ogni anno. 1 miliardo e 100 milioni, pari a 1/3 della popolazione globale sono i fumatori attuali. 3.464.481 sono le morti causate dal fumo quest'anno, quasi una vittima ogni 10 secondi. Le sigarette sono diventate la prima causa di morte evitabile e in mezzo secolo hanno ucciso 60 milioni di persone, causando quindi più morti di quelle che si sono registrate tra le due guerre mondiali.
Si può constatare che il fumo di sigaretta possa causare nei fumatori varie malattie come cardiopatie, enfisemi, il cancro ai polmoni a differenza dei non fumatori. Questo non scoraggia i fumatori che continuano a mantenere tale vizio.
Ogni sigaretta contiene: tabacco, il quale si ricava dalle foglie dell'omonima pianta; nicotina che aspirata raggiunge in otto-dieci secondi il cervello e agisce sui circuiti nervosi inducendo dipendenza (viene oggi riconosciuta, al pari di cocaina, alcol e allucinogeni tra le sostanze psicoattive in grado di indurre dipendenza fisica e psichica); monossido di carbonio, gas che deriva dalla combustione incompleta del tabacco e causa una minore alimentazione dei tessuti del corpo umano; sostanze irritanti che si accumulano nei bronchi ed infine sostanze cancerogene, cause di molti danni comportati dal fumo di sigaretta. Si può osservare come tutte queste componenti siano sostanze nocive.
I fumatori hanno le loro ragioni, buone o cattive che siano, per continuare a fumare e danneggiare il proprio organismo, ma anche chi non fuma è soggetto ad alcuni rischi salutari a causa del fumo passivo.
Il fumo passivo è quello che viene inalato involontariamente dalle persone che vivono a contatto con uno o più fumatori attivi ed è il principale inquinante degli ambienti chiusi; quando una sigaretta viene fumata, il fumo che si sviluppa è di due tipi: quello centrale, principalmente respirato dal fumatore stesso, e quello laterale cioè il fumo che viene liberato nell'aria, provocando danni molto gravi come malattie respiratorie ma anche un notevole rischio per le malattie coronariche e degli attacchi cardiaci del 20% (soprattutto a causa della nicotina e del monossido di carbonio).
Tutte queste informazioni fanno riflettere molto su quanti danni possa causare un vizio, non solo al fumatore stesso, ma anche ai suoi familiari e alle persone che vivono intorno a lui.

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